Stop alla diffusione di messaggi inneggianti al fascismo e al nazismo: Gravina firma la proposta di legge

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Anche il sindaco del capoluogo ha aderito al pdl di iniziativa popolare contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con relativi simboli


CAMPOBASSO. Presso la segreteria generale a Palazzo San Giorgio, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, è possibile sottoscrivere la proposte di legge di iniziativa popolare: “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a Fascismo e Nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

Il 'Rapporto Italia 2020' dell’Eurispes  rileva che dal 2004 ad oggi è aumentato il numero di chi pensa che la Shoah non sia mai avvenuta: erano solo il 2,7% oggi sono il 15,6%, mentre sono in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ridimensionano la portata della Shoah dall'11,1% al 16,1%.

Nella scorsa legislatura, solo un ramo del Parlamento aveva approvato una proposta di legge che sanzionava coloro che propagandavano le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco. Questa proposta di legge riprende quelle finalità e aggiunge alcune ulteriori aggravanti per l’esposizione di simboli fascisti e nazisti nel corso di eventi pubblici.

Anche il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha posto la sua firma a favore della proposta di legge, ribadendo l’importanza di far sentire la propria voce per impedire forme di revisionismo storico che sempre più spesso fondano le loro congetture sulla diffusione stessa di quei simboli che hanno rappresentato aspetti terrificanti e drammatici per la storia dell’umanità.

“La memoria dei fatti e della storia, il valore delle conquiste ottenute a prezzo di sacrifici umani collettivi e personali, rappresentano un patrimonio sociale che un paese come il nostro è chiamato a tutelare ogni giorno, portandone in evidenza in ogni modo, i principi di uguaglianza e libertà e allontanando, invece, in ogni contesto e in ogni circostanza, - ha detto Gravina – tutto ciò che alimenta odio e forme d’intolleranza verso l’altro.”

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