Confartigianato Molise, D’Orazio: no a nuovi lockdown, stop ai debiti del settore moda

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il presidente, già a capo di Modaimpresa, a tutto campo sulla situazione economica e sanitaria


ISERNIA. "Sono contrario a un nuovo lockdown. In tutta Europa è stato dimostrato che il lockdown non ha portato a nulla. Se non facciamo i vaccini a cosa serve? Chiudiamo per 15 giorni e poi torneremo ad infettarci tutti. Non serve".

Ne è convinto il presidente di Confartigianato Molise Romolo D'Orazio, che in un’intervista all’Agenzia Dire ha commentato la situazione generale, a livello sanitario ma anche e soprattutto economico. D’Orazio, a capo del gioiellino made in Molise Modaimpresa, non ha dubbi: “Se le aziende continuano a chiudere a intermittenza – è l'allarme lanciato in un'intervista con Dire - i negozi falliranno tutti, non se ne salverà nessuno. Hanno messo mezza Italia in zona rossa a novembre, ci hanno richiusi a Natale e ora si parla di richiudere tutto? Intanto, la merce consegnata continua a giacere nei negozi e non ci paga nessuno. Io mi auguro che il nuovo governo - osserva D'Orazio – abbia un approccio più razionale e scientifico, spero che ci siano meno virologi superstar a fare le dichiarazioni e che parli solo il ministro".

D’Orazio non nasconde la sua preoccupazione per il mondo delle piccole e medie imprese, particolarmente provato dalla crisi. E propone, in particolare per il settore moda, che ben conosce, il congelamento dei debiti. “Il Molise è un'area depressa – esordisce - rientra per questo tra le Regioni dell'obiettivo 1. Il paziente era già malato e la crisi è arrivata ad aggravare una situazione già di per sé debole economicamente e finanziariamente. La moda - sottolinea - è il secondo settore industriale italiano. Fattura 100 miliardi, il 70 per cento va in export, è il settore trainante dell'Italia insieme al turismo. Non dobbiamo pensare alle grandi maison, ma a centinaia di migliaia di piccoli laboratori sparsi sul territorio con 10 o 15 unità di personale, cioè microimprese che rischiano di essere spazzate via dalla crisi, devastando un intero settore. La proposta che facciamo è essenzialmente di aiutare finanziariamente queste aziende congelando i debiti, che siano bancari, verso l'erario o verso i fornitori, con l'intervento delle banche".

Per il ceo di Modaimpresa, infatti, il rischio è che "quando finirà il blocco dei licenziamenti, quando non saranno più in vigore misure che hanno consentito la cassa integrazione, lo stop alle cartelle Equitalia e le moratorie con le banche, riaprendo tutto come prima bisognerà pagare tutto nuovamente. Non possiamo farcela, è impossibile".

Alle istituzioni locali, il presidente di Confartigianato chiede di "agire rapidamente. Il Molise ha due opportunità: il Recovery Plan e l'ingresso tra le Regioni obiettivo 1. Alla politica molisana chiediamo di fare presto, di farsi trovare pronti. Fino a oggi i tempi della politica non hanno mai coinciso con quelli delle aziende". Anche le aziende devono "farsi trovare pronte, puntando a nuovi modelli di business. Non ci saranno fiere e incontri con buyer internazionali. Allora – conclude D'Orazio con l’Agenzia Dire – occorre sfruttare le conoscenze apprese, grazie alla crisi, nel campo della digitalizzazione. Per i giovani, quelli che oggi si stanno per laureare, è un’occasione, una grande prospettiva per i prossimi dieci anni".

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings