Appalti, Isernia nel pantano. Formichelli e Fantozzi: il sindaco cacci via tecnici e assessori

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I consiglieri d’opposizione: basta con l'alibi dell'errore, la Giunta non fa gli interessi dei cittadini


ISERNIA. Nuovo duro atto accusa dei consiglieri d’opposizione al Comune di Isernia, Gianni Fantozzi (Popolari per l’Italia) e Rita Formichelli (La Città Nuova), nei confronti dell’amministrazione d’Apollonio.

Gli appalti, sotto soglia e non solo, rappresenterebbero l’autentico tallone d’Achille per il sindaco e i suoi assessori, come dimostrato dalla recente, paradossale vicenda del bando dei rifiuti da 17 milioni di euro, di cui il primo cittadino era stato tenuto all’oscuro dall’Ufficio tecnico, in un primo momento, al punto da costringerlo a sospendere la procedura. Nel mirino di Fantozzi e Formichelli, pertanto, finiscono tecnici e assessori, dei quali chiedono ‘la testa’ senza mezzi termini, pressando il sindaco a intervenire di conseguenza per diradare le ombre sulla gestione della cosa pubblica.

“Grazie all'attenzione e alla solerzia di noi consiglieri comunali – scrivono Fantozzi e Formichelli - è emersa l'ennesima magagna di quest'amministrazione che, fin da subito, si è connotata per l'incapacità e, soprattutto, per il disinteresse del bene Comune. Per operare in questo modo l'attuale amministrazione ha, a poco a poco, esautorato il Consiglio comunale e consegnato la città agli assessori e all'Ufficio tecnico. E così, l'appalto per lo smaltimento dei rifiuti che, quest'anno, doveva prevedere anche l'aspetto dell'igiene della città, la tutela del territorio e dell'ambiente, lo sviluppo sostenibile, le premialità per i cittadini, non è stato neanche portato in Consiglio comunale. Ma si sa, quest'amministrazione non ha mai capito che i consiglieri danno voce alla gente ed è loro dovere tutelare e assicurare che le istanze dei cittadini vengano rispettate. Quest'amministrazione, invece, ritiene che la Giunta detenga il potere assoluto e quando gli assessori sono incapaci è ovvio che la città precipiti nel baratro”.

“Da quando si è insidiata quest'amministrazione – ricordano i consiglieri d’opposizione - sono stati fatti solo due appalti. Il primo relativo alle soste a pagamento e il secondo per lo smaltimento dei rifiuti. Sul primo inutile commentare, se non ricordare chi era l'assessore competente, ossia Domenico Chiacchiari. Il secondo, quello sui rifiuti, vede ancora come assessore competente Domenico Chiacchiari. Per entrambi, poi pare ci siano stati ‘errori tecnici’, ‘distrazioni’ da parte dell'Ufficio tecnico. È legittimo, a questo punto, pensare che l'errore tecnico nasconda ben altro e comunque denuncia una grave incompetenza da parte dei responsabili. Ricordiamo poi ai cittadini che tutti gli altri appalti effettuati dal Comune di Isernia sono stati ‘sotto soglia’, ossia ad ‘affidamento diretto’ senza pubblica gara. Bene, il risultato è sotto gli occhi dei cittadini. L'assessore competente ha dato un nuovo volto alla città con opere di dubbio gusto, per non parlare dei lavori della villa comunale, chiusa per otto mesi, per rifare il laghetto e restare con i vialetti rotti, o delle pezze di asfalto messe su corso Garibaldi a Natale 2019 ed ancora rimaste così! Quanto ci è costato? Nessuno lo sa. Da tempo, proprio per porre fine a questi appalti sotto soglia con i quali si sta consolidando l'elettorato di qualcuno a danno della città, è stato chiesto ufficialmente di avere l'elenco dei professionisti e delle ditte accreditati ma, a distanza di mesi, non è ancora pervenuta risposta”.

“E così – è l’affondo dei due consiglieri - quando l'amministrazione è costretta a fare bandi pubblici, ci ritroviamo con la Procura addosso o, nel migliore dei casi, a dover annullare i bandi con costi aggiunti per i cittadini tutti. La buona fede ha un limite e noi crediamo che questo limite sia stato superato. A questo punto, non chiediamo più ma urliamo con forza: "Dov'è il sindaco"? Egli sceglie gli assessori e con essi vi è un rapporto fiduciario, tant'è che ha revocato un assessore proprio perché è venuto meno il rapporto di fiducia. A conferma di come tutti siano convinti nel potere assoluto della giunta, noi consiglieri abbiamo appreso dai giornali che è stato approvato un nuovo regolamento e un nuovo tariffario per il Suap. Ancora un grave gesto con cui è stato esautorato il Consiglio comunale e annullate le Commissioni. Per l'attività degli altri assessori, connotata da incapacità, si rimanda ad una mozione già presentata un anno fa e mai portata in Consiglio perché, a parere di qualcuno, non legittima. Come può ora il sindaco continuare a riporre la sua fiducia in questi assessori? Come può consentire che essi distruggano Isernia utilizzando il suo nome? Perché sarà la Giunta d'Apollonio ad essere ricordata e non i nomi dei singoli assessori”.

“Abbiamo già chiesto al sindaco di revocare gli incarichi conferiti su base fiduciaria al segretario, al dirigente dell'Ufficio tecnico e agli assessori, abbiamo fatto questo non per fini politici ma perché pretendiamo che il sindaco eserciti il suo potere e adempia al suo dovere di tutelare la città. Non c'è più tempo e non ci sono più scuse, l'errore tecnico e la buona fede non sono più utilizzabili.

Non chiediamo le dimissioni del sindaco, gesto vigliacco che lascerebbe la città in balia di un commissario e di dirigenti tecnici incapaci, chiediamo un atto di dignità che salvaguarderebbe la città e anche, soprattutto, il suo nome. Che il sindaco ci liberi da questa mala gestio perpetrata dai suoi fiduciari. Se il sindaco – concludono - non farà questo significa che non è vero che il suo interesse prevalente è quello della città e, soprattutto, se quando viene a sapere di appalti ‘anomali’ non prende provvedimenti, è evidente che, alla fine, ne condivide contenuto e procedura”.

 

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