Mozione di sfiducia, parla Toma: “Rispetto i passi della democrazia, ma ora serve responsabilità”

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La risposta del governatore al documento, sottoscritto anche da Iorio, Calenda e Romagnuolo, con cui M5s e Pd chiedono la risoluzione anticipata della legislatura. Data intanto per imminente la nomina, da parte del Governo Draghi, del nuovo commissario alla Sanità, dopo le dimissioni di Angelo Giustini prima e del sub commissario Ida Grossi oggi


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Mozione di sfiducia al governatore Donato Toma. Sul documento di M5s e Pd, firmato anche dai consiglieri di maggioranza Michele Iorio, Filomena Calenda e Aida Romagnuolo, che se approvato (ad oggi ci sono 11 firme) potrebbe sancire la fine anticipata della legislatura, il presidente della Regione prima sfodera la diplomazia, “i passi della democrazia vanno rispettati”.

Poi però non si sottrae alla domanda su come abbia vissuto questa decisione. “In un momento particolare e difficile come quello che il Molise sta vivendo – le parole di Toma a isNews – non credo ci fossero le condizioni per presentare una mozione di sfiducia. Poi ognuno si assume le responsabilità di quello che fa”.

“Questo è il momento di dimostrarsi responsabili – ha voluto quindi precisare – è ciò che io sto facendo ragionando con responsabilità con il Governo, per la ricerca del profilo tecnico migliore che possa assumere il ruolo di nuovo commissario alla Sanità. Essere responsabili significa non mettersi di traverso nei confronti del Governo, anche se come è noto io sono da sempre contrario al commissariamento della Sanità”.

Posizione espressa nell’incontro avuto oggi con il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, oltre che con il ministro della Salute, “con il quale parlo tutti i giorni”, ha voluto precisare Toma, a conferma che i rapporti con Roberto Speranza sono ottimi, come ha sempre puntualizzato.

La preoccupazione generale è che le dimissioni del commissario Angelo Giustini e del sub commissario Ida Grossi, presentate nella giornata di oggi, possano pregiudicare la garanzia dei livelli di assistenza in Molise e la campagna vaccinale, in piena emergenza sanitaria. Da indiscrezioni, tuttavia, la nomina del commissario è data per imminente. Entro fine settimana.

Figura, secondo le parole di Toma, condivisa questa volta tra Governo e Regione, visto che la soluzione ‘interna’, quello del presidente-commissario, non è la strada che da Roma intendono perseguire.

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