AstraZeneca, tante rinunce. Toma: “Vaccino sicuro, io non direi di no”

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Intanto in meno di due giorni hanno superato le 10mila le prenotazioni per i settantenni. Massicce le consegne di Pfizer previste per il mese di aprile


CAMPOBASSO. AstraZeneca, da una parte i timori per il rischio trombosi, dall’altro le rassicurazioni dell’Ema. Che i benefici superano di gran lunga il rischio, anche di morte, dovuto al contagio da Covid-19.

Sta di fatto che continuano le rinunce da parte di chi, docenti e operatori della scuola, in prima linea, è stato chiamato negli ultimi giorni a sottoporsi a immunizzazione con il siero della casa farmaceutica anglo-svedese. Rinunce cospicue, soprattutto nella giornata di ieri, mentre circa il 30% degli aventi diritto, tra coloro che si sono prenotati sul portale di Regione e Asrem, hanno finora scelto di non vaccinarsi con AstraZeneca.

“AstraZeneca è un vaccino sicuro, rispetto alla casistica di trombosi che c'è stata", le parole all'Ansa del governatore del Molise Donato Toma, che ha commentato anche il contenuto della circolare inviata dal Ministero della Salute alle Regioni nella quale, tra l'altro, “si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni”.

"Mi sarei aspettato una prescrizione e comunque direttive più chiare e precise – ha rimarcato ancora Toma - adesso riprogrammeremo la campagna vaccinale sulla fascia di età 60-79 anni. In Molise abbiamo somministrato migliaia di dosi del vaccino AstraZeneca ad under e over 60 e fino ad oggi non abbiamo avuto alcun problema. Se dovessi essere vaccinato con AstraZeneca - ha concluso il governatore - non direi di no".

Intanto sono arrivate a circa 10mila le prenotazioni per la fascia di età 70-79 anni, aperte soltanto nella giornata di ieri. Settantenni a cui dovrebbero essere somministrati i vaccini di Pfizer e Moderna.

Sono 10.500 le dosi di vaccini Pfizer in consegna nel mese di aprile, suddivise in vassoi, con la prima fornitura arrivata proprio nella giornata di ieri negli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli. Per completare l’immunizzazione di over 80, soggetti fragili e, con tutta probabilità, anche settantenni.

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