Vaccini anti-Covid, il sottosegretario Costa visita il centro di Selvapiana: Molise esempio di efficienza

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L’esponente del Governo Draghi lancia un messaggio di fiducia e di speranza, ma anche un appello alla responsabilità dei cittadini. Il presidente Toma annuncia l’avvio di una collaborazione per il futuro della sanità in regione


CAMPOBASSO. Accolto dal governatore del Molise, dal sindaco del capoluogo, dai vertici Asrem, dalle commissarie per la sanità e dal personale sanitario, il sottosegretario alla Salute del Governo Draghi, Andrea Costa, ha fatto un sopralluogo al centro vaccinale di Selvapiana a Campobasso, presso la Cittadella dell’Economia.

“Una visita che vuole testimoniare la vicinanza del Governo ai territori”, ha subito precisato il sottosegretario. Un modo “per rispondere al bisogno di unità politica e istituzionale e per dire grazie agli operatori sanitari, augurandoci di poterli sostenere ancora di più”.

Costa ha quindi commentato la situazione molisana sul fronte vaccini, con particolare riferimento proprio al centro di Selvapiana: “Ho trovato una grande organizzazione – ha detto - e anche i numeri lo dimostrano. Infatti, la Regione Molise è tra le prime in Italia, con il raggiungimento dell’obiettivo delle 2mila dosi giornaliere e con la messa in sicurezza degli ultra 80enni: esempio di come anche una piccola realtà possa conseguire risultati importanti”.
A livello generale ha aggiunto: “A questo Governo è stata chiesta discontinuità sul piano vaccinale.
I numeri dimostrano che questa discontinuità c’è stata. Credo che nel territorio italiano ci siano le strutture per raggiungere le 500mila dosi giornaliere: abbiamo potenziato i presidi anche dal punto di vista del personale”. Entro giugno – ancora Costa – “verranno consegnate oltre 50 milioni di dosi”.
Ribadendo la priorità per le categorie degli anziani e dei fragili, il Sottosegretario ha poi detto la sua sul proseguo della campagna di immunizzazione: “Terminata questa fase, con gli ultra 80enni e 70enni al sicuro, insieme ai soggetti vulnerabili, ci saranno le condizioni per affrontare altri ragionamenti. Credo che vadano protette le categorie che hanno garantito la continuità dei servizi”.

Quindi una battuta sulle riaperture: “Anche sulle riaperture c’è lo stesso bisogno di discontinuità, facendo una sintesi tra emergenza sanitaria ed emergenza economica. Cerchiamo di dare – ha spiegato l’esponente del Governo Draghi - una prospettiva di fiducia sul futuro, ma ovviamente dobbiamo ponderare le decisioni. Mettere in sicurezza i nostri anziani ci consente di tornare alla normalità e lo consente pure ai nostri ospedali. Ci saranno sempre più aperture, ma ci vuole collaborazione e responsabilità da parte di tutti. La pandemia è ancora in corso, ma gradualmente, dal 26 aprile, - ha ribadito - possiamo avviare un percorso di fiducia e di speranza”.

La presenza di Costa si è rivelata molto significativa per la sanità molisana. Il governatore Toma ha infatti riferito di un confronto con il Sottosegretario sulla situazione del comparto in regione e dell’impegno per un nuovo incontro volto a concordare azioni finalizzate a dare una prospettiva migliore al territorio.

Onorato e soddisfatto per la presenza di Costa in Molise si è detto, infine, il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, il quale ha sottolineato che a breve sarà operativo, proprio di fronte alla Cittadella, un punto vaccinale realizzato dall’Arma dei Carabinieri. “Ho potuto fare personalmente un sopralluogo anche lì quest’oggi, - ha detto - appurando che i lavori logistici relativi a segnaletica e barriere che spettavano al Comune, sono già stati realizzati e quindi i tempi celeri di apertura del sevizio saranno sicuramente rispettati da parte dell’Arma dei Carabinieri e dell’Asrem”.

 

 

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