Impianti sportivi, mensa scolastica e trasporto: a Isernia stangata sui servizi

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Incremento complessivo delle tariffe, anche oltre il 20 per cento. La delibera della giunta comunale che fa discutere. Il consigliere delegato al Bilancio, Giampiero Mancini: scelta obbligata per la deficitarietà strutturale dell’ente


ISERNIA. Costi dei servizi in aumento a Isernia. A stabilirlo una delibera di giunta comunale, la numero 66 del 29 aprile scorso, che prevede una rideterminazione – attuativa dal primo maggio scorso - delle tariffe dei cosiddetti servizi a domanda individuale quali mensa scolastica, impianti sportivi, trasporto scolastico, museo civico e area archeologica, Auditorium e Casa dello studente.

Un provvedimento – recita il documento – necessario “per rientrare nel tasso di copertura minimo del 36%”, che avrebbe dovuto interessare inizialmente solo Auditorium e Casa dello studente e che, poi, “considerate le difficoltà riscontrate per conseguire il tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale non avendo la possibilità di perseguire percorsi alternativi”, è stato esteso agli altri servizi.

“Si dà indicazione agli uffici competenti – si legge in delibera – affinché si proceda ad un incremento complessivo oculato e equilibrato delle tariffe”.

Una notizia che coglie di sorpresa gli utenti, in particolare i fruitori dell’impiantistica sportiva, che hanno magari stipulato “accordi annuali” per l’utilizzo degli spazi, ossia hanno aderito ad alcune tariffe per l’intera durata della stagione agonistica, trovandosi così a subire incrementi di oltre il 20 per cento che lasciano interdetti, visto anche il periodo storico di grande difficoltà.

Sul punto isNews ha sentito il consigliere delegato al Bilancio, Giampiero Mancini, che spiega come l’aumento sia stato una scelta obbligata, dettata dagli indici di deficitarietà strutturale ai sensi dell’articolo 242 del Testo unico degli enti locali a seguito dei quali è stato necessario rescindere il contratto con l’ex dirigente dell’Area Tecnica Giuseppe Cutone. Indici “che costringono l’amministrazione – queste le sue parole - a garantire un livello di copertura dei servizi non più a livello a medio”.

In altre parole, per la manutenzione, le spese per l’energia elettrica, la pulizia, l’ammortamento di alcuni beni relativi all’impiantistica, occorre avere il 36 per cento in cassa. Tra i rincari ce ne sarebbero anche alcuni non contemplati in questa delibera: è stato infatti previsto anche un aumento del canone per le lampade votive.

Le maggiori polemiche, alla notizia dell’aumento, sembrano tuttavia venire proprio dalle società sportive. “Ci tengo a dire – ancora Mancini - che alcune società ci hanno chiesto di potenziare le strutture comunali per ampliare l’offerta ad altre attività sportive, soprattutto in ambito di atletica leggera.  Le richieste pervenute all’ante prevedono un investimento minimo di 10mila euro, medio di 43mila. Credo pertanto che un contributo maggiore di 50/55 euro al mese, tutto sommato, sia anche accettabile, per quanto capisco che non faccia piacere”.

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti 



Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

  

Change privacy settings