Fratelli d’Italia Molise perde pezzi: il sindaco Mele contesta Di Sandro e lascia il partito

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Duro attacco del primo cittadino al coordinatore regionale, che contesta la presa di pozione contro l'assessore Pallante: “Non mi sento rappresentato da qualcuno di cui non riconosco più la carica”


COLLETORTO. “È con rammarico che prendo atto ancora una volta della lotta intestina interna a Fratelli d'Italia in Molise, partito che ritenevo e ritengo ancora oggi casa mia, ma le ultime dichiarazioni del coordinatore regionale a mezzo stampa mi portano a prendere a malincuore una decisione che non avrei mai voluto prendere”.

Così scrive il sindaco di Colletorto Cosimo Damiano Mele ai coordinatori locali di Fratelli d’Italia, Filoteo Di Sandro per la regione Molise e Costanzo Della Porta per la provincia di Campobasso.

“Vedere il mio partito nella veste del coordinatore regionale polemizzare a mezzo stampa con la maggioranza del Consiglio regionale del Molise di cui Fratelli d'Italia fa parte mi sta sempre più convincendo nel prendere una decisione drastica”, scrive Mele. “Ritengo che la politica deve essere al servizio dei cittadini e non viceversa, invece vedo da parte del dirigente regionale di Fratelli d'Italia del Molise un senso di rivalsa verso una maggioranza che, togliendo la surroga dei consiglieri regionali, ha tolto una sua eventuale entrata in Consiglio regionale. Non entro nel merito della faccenda, se sia giusta o meno, ma certamente non condivido nulla delle affermazioni del coordinatore regionale il quale fa trasparire una gestione del partito ‘padronale’, affermando che lui è stato indicato dal partito nazionale e che il partito a livello regionale è lui e chi è in disaccordo con le sue decisioni è fuori. Ecco, io non sono d'accordo”, prosegue Mele.

“Ritengo che un partito politico come qualsiasi rappresentante del popolo deve essere al servizio dei cittadini e non al proprio servizio per mera voglia di poltrone. Minacciare di uscire dalla maggioranza senza aver interpellato prima i vari organi provinciali e la base stessa del partito dimostra proprio questo, ritengo sia solo il tentativo per alzare il prezzo”, attacca duramente Mele.

“Non ricordo nessuna telefonata da parte di dirigenti regionali di Fratelli d'Italia per chiedermi in qualità di sindaco di una comunità fortemente colpita dalla pandemia se avessi bisogno di supporto”, sottolinea il primo cittadino. “La vicinanza di un partito si vede nelle difficoltà, non nel momento dell’elezione per poter dire di avere un altro sindaco di Fratelli d'Italia: io sono stato eletto dai cittadini di Colletorto per fare i loro interessi, non quelli di un partito politico. Per tutte queste considerazioni e non sentendomi più rappresentato da un coordinatore regionale del quale non riconosco più la carica all'interno di Fratelli d'Italia - conclude Mele- rassegno le mie dimissioni irrevocabili da ogni incarico sia provinciale che locale. Rimango un elettore di Fratelli d'Italia a livello nazionale, ma non mi riconosco nel partito a livello regionale”.

 

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