‘Bonus somministrati’ da 2.400 euro per 713 lavoratori del Molise. La Cgil: pronti ad assisterli

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Le domande dovranno essere presentate entro il 31 maggio


CAMPOBASSO. ‘Bonus somministrati’ da 2.400 euro, sono 713 in Molise le lavoratrici ed i lavoratori potenzialmente aventi diritto al beneficio previsto dal ‘Decreto sostegni’ di marzo. A evidenziarlo la Cgil.

L'Inps, infatti, con una nota del 19 aprile, ha chiarito che tutti coloro che abbiano avuto negli anni 2019, 2020 o 2021, almeno 30 giorni di lavoro in somministrazione (ex interinale), un contratto non rinnovato ed alla data della domanda non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, possono accedere al bonus. È stato inoltre precisato, che anche chi percepisce l'indennità di disoccupazione ma è in possesso degli altri requisiti, può chiedere il bonus, mentre sono esclusi tutti i lavoratori somministrati del turismo, degli stabilimenti termali e del settore agricolo e coloro che già percepiscono il Reddito di emergenza.

Per poter accedere alla misura, è necessario inoltrare domanda all'Insp Gli uffici della Cgil, tramite la categoria sindacale del Nidil Cgil ed il Patronato Inca Cgil, sono pronti ad assistere i lavoratori interessati a richiedere il bonus ed a inoltrare le domande entro il 31 maggio, verificando contestualmente l'esistenza di eventuali ulteriori diritti. Il Bonus somministrati interessa potenzialmente 713 lavoratori in Molise (566 nella provincia di Campobasso e 147 in quella di Isernia) e cerca di dare una risposta, seppur parziale, ad una delle categorie più deboli e che più ha sofferto delle conseguenze economiche della pandemia: le lavoratrici ed i lavoratori precari.

Di questi, due su tre sono uomini e nel 42% dei casi hanno meno di 30 anni di età. Una precarietà che riguarda, quindi, in particolare le giovani generazioni alle quali è impedita la costruzione di percorsi di vita che richiederebbero garanzie economiche e lavorative. Una precarietà che va superata (a partire dall'attenzione alla stabilità del lavoro nelle attività nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) affinché nessuno rimanga indietro.

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