“Regione assente”: forestali Usb Molise pronti alla protesta

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Martedì i lavoratori del settore saranno in presidio davanti a palazzo d’Aimmo: “Troppa incertezza sulla data di ripresa dell’attività cantieristica”.


Protesteranno davani ai cancelli del Consiglio regionale del Molise i lavoratori forestali dell’Unione sindacale di base del Molise. Previsto previsto l’11 maggio 2021 alle 9:30.

“La forma di protesa si è resa indispensabile visto il persistere dell’incertezza sulla data di ripresa delle attività di cantieristica forestale.

“Purtroppo - spiega una nota a firma dei sindacalisti Giuseppe Pavone, Donato Di Blasio e Stefano Bellini - nel corso dell’ultimo incontro con l’assessore Cavaliere, che si è svolto mercoledì 5 maggio 2021, non è stata fornita alcuna risposta alle nostre istanze in merito alla data di ripresa delle attività lavorative, sospese dal 30 aprile, e al pagamento delle mensilità arretrate (marzo-aprile 2021). “Parliamo di lavoratori che non percepiscono alcuna forma di reddito dal mese di novembre 2020 e che non hanno usufruito di alcuna forma di ristoro-sostegno previste dai vari Decreti che si sono susseguiti a causa della pandemia da Covid 19. Ci sentiamo di ringraziare pubblicamente il Commissario Arsarp, Cardarelli, per l’impegno e le responsabilità che puntualmente si è assunto nel corso dell’ultimo triennio per sopperire alle lacune di una classe politica dirigente che continua puntualmente ad ignorare le istanze di lavoratori, che già in condizioni ottimali patiscono le conseguenze di una quarantennale precarietà e il peso della pandemia in corso. “Già dal 2018 avevamo chiesto con insistenza all’assessore all’Agricoltura una immediata rimodulazione delle sotto misure 8.3 e 8.5 del PSR 2014-2020 al fine di evitare questa situazione di stallo e penalizzante oltremodo per i lavoratori. Si è partiti in forte ritardo è adesso non vi è alcuna certezza sulla disponibilità delle risorse indispensabili per la programmazione di nuovi cantieri, per il pagamento delle spettanze e contributi ai lavoratori e altro aspetto fondamentale per il pagamento dei fornitori che attendono in alcuni casi da anni la remunerazione di servizi e prestazioni offerte. Non riusciamo a comprendere l’invidiabile ottimismo dell’Assessore e di una parte degli addetti ai lavori considerato che ad oggi i lavoratori hanno svolto circa 30 giornate lavorative dal 1 gennaio 2021, che non vi è ancora certezza sulla data di ripresa della cantieristica forestale, che gli stessi non hanno percepito ancora alcuna spettanza da novembre 2020, che per il secondo anno consecutivo a causa della costante assenza di risorse a disposizione di ARSARP non sono stati versati loro una parte dei Cau e saranno costretti a richiedere nuovamente il riesame delle ds agricole e attendere mesi per percepire le differenze, che ARSARP sarà in sofferenza probabilmente perché inadempiente nei confronti dei fornitori e impossibilitata a garantire di conseguenza il regolare svolgimento delle attività lavorative. Per queste motivazioni saremo in presidio martedì con l’intendo di sensibilizzare il Consiglio regionale nella sua interezza, avere un confronto con i capigruppo e il Presidente Toma a cui chiederemo oltre che una rapida soluzione delle problematiche elencate, di aprire un tavolo di partenariato permanente che veda partecipe questa organizzazione sindacale per la gestione dei fondi del Recovery, Piano per il Sud 2030 e nuovo PSR 2021–2027.

“Il Pnrr italiano prevede tra gli interventi l’attuazione di una ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’. Prioritari saranno i progetti che rispettino una visione d’insieme coerente, una nuova strategia per la difesa della biodiversità del prossimo decennio; un piano regionale per la manutenzione del territorio, il suo riassetto idrogeologico e la sua messa in sicurezza; un piano regionale di tutela del paesaggio; il potenziamento della politica sui parchi; il contrasto al consumo di suolo, per far fronte alla crisi climatica, per migliorare la stessa capacità di resilienza dei nostri territori, il potenziamento della forestazione urbana e forestale. All’interno di questo scenario gli operatori idraulico forestali devono necessariamente avere un ruolo da protagonisti. Questi strumenti - concludono le sigle Esecutivo regionale Usb Molise, Rsa Usb forestali Molise ed Rsa Usb forestali Molise - riteniamo possano essere un occasione irripetibile per far si che i lavoratori forestali possano definitivamente uscire dal tunnel della perenne precarietà”. 

 

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