Frana di Castelpizzuto, la Provincia batte cassa: paese isolato, 500mila euro subito

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La richiesta del presidente Alfredo Ricci al governatore Toma. Il dissesto si è verificato in corrispondenza dello stabilimento produttivo di acqua minerale Castellina-Santa Croce. L’ente approfondirà le cause “fino in fondo e in ogni sede”


CASTELPIZZUTO. Alfredo Ricci batte cassa alla Regione e chiede subito 500mila euro. Dopo la frana verificatasi pochi giorni fa sulla strada provinciale 21 ‘Isernia-Castelpizzuto’, in corrispondenza dello stabilimento produttivo di acqua minerale Castellina-Santa Croce srl, sito all’ingresso del paese, il comune si è ritrovato, di fatto, isolato. Quella strada, infatti, è l’unica via di accesso per Castelpizzuto.

Per questo il presidente della Provincia di Isernia ha inoltrato, nella giornata di ieri, una richiesta urgente di finanziamento al presidente della Regione Donato Toma, trasmessa per conoscenza anche al prefetto pentro Gabriella Faramondi e ai sindaci di Castelpizzuto e Longano.

Nella lettera inviata, Ricci spiega come “da alcuni giorni e ancora nell’immediatezza della comparsa dei primi segni del grave fenomeno franoso, a valle della strada provinciale erano in corso lavori di sbancamento per l’ampliamento dello stabilimento produttivo dell’anzidetta società (la Santa Croce, ndr), in corrispondenza dei quali si sono verificate le lesioni della carreggiata. Tali interventi sono stati poi sospesi con apposita ordinanza comunale”.

In un primo momento la Provincia ha disposto la limitazione della velocità e il senso unico alternato di circolazione. Poi, stante il preoccupante evolversi del dissesto, si legge ancora nella lettera di Ricci a Toma, si è deciso di adottare “ordinanza di chiusura al transito da parte di tutte le categorie di autoveicoli e motoveicoli della strada provinciale in corrispondenza dello stabilimento di imbottigliamento delle acque”.

Già negli anni scorsi la Provinciale n. 21 – ricorda il presidente Ricci - in un tratto precedente rispetto a quello ora interessato dal movimento franoso aveva visto un peggioramento dello stato del manto stradale a causa del transito dei mezzi pesanti che servono lo stabilimento di imbottigliamento, tanto che nei mesi scorsi, a causa di un ulteriore aggravamento delle condizioni di sicurezza, questo ente aveva dovuto adottare ordinanza di limitazione della circolazione per i mezzi più pesanti”.

Al riguardo, erano in corso interlocuzioni con la Regione, cui era stato chiesto un finanziamento di 1 milione e 243mila euro. Ma la nuova frana” rende quanto mai urgente un intervento che restituisca ai cittadini tutti il diritto di percorrere in sicurezza la Provinciale n. 21, diritto da troppo tempo violato – sottolinea il vertice di via Berta - e in modo particolare a quelli di Castelpizzuto il diritto più elementare di potere accedere al proprio paese, allo stato rimasto isolato per un gravissimo dissesto statico le cui cause, sicuramente non imputabili alla Provincia o al Comune, men che meno ai comuni cittadini che percorrono tale strada, questo ente ha intenzione di approfondire fino in fondo e in ogni sede”.

L’ente tuttavia non è in grado, “da solo e con le proprie limitate risorse finanziarie disponibili”, a sostenere l’intervento necessario sulla frana. Il solo ripristino delle condizioni di sicurezza nel tratto interessato dal dissesto statico, sulla base di una stima di massima effettuata dal Settore Viabilità, ammonta a 500mila euro.

Ricci conclude avvisando la Regione che nei prossimi giorni il competente Ufficio tecnico effettuerà anche una ulteriore ricognizione dello stato dell’intera Provinciale n. 21, “onde verificare se le attuali condizioni di sicurezza nella circolazione stradale siano ancora compatibili con le misure limitative della circolazione dei mezzi pesanti adottate nei mesi scorsi, senza escludere all’esito l’adozione di ulteriori limitazioni”. E sollecita infine Toma a dare riscontro alla precedente richiesta di 1,243 milioni di euro, al fine di “coniugare sicurezza dei cittadini e attenzione alle esigenze produttive”.

 

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