Vendita 'Gemelli Molise', la Regione prende posizione: voto unanime per il rispetto della finalità pubblica della struttura

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In tarda mattinata arriva la prima presa di posizione del Consiglio regionale dopo settimane di discussione e con le trattative per la cessione delle quote di controllo della struttura, per un importo inferiore ai 40 milioni di euro, giunte ormai alle battute finali: l'assemblea ha impegnato il governatore Toma a salvaguardare la mission del Centro ospedaliero e ad opporsi in tutte le sedi qualora siano lesi i diritti della Regione e dei cittadini molisani. L'Ente vigilerà per il rispetto della procedure e degli atti finalizzati alla voltura delle autorizzazioni e degli accreditamenti


CAMPOBASSO. Il tema tanto delicato quanto complesso della cessione delle quote di controllo delI'ospedale Gemelli Molise è approdato in mattinata in Consiglio regionnale. In seguito alla presentazione di un’interpellanza a firma dei consiglieri 5Stelle Andrea Greco e Vittorio Nola, l'Aula ha approvato all’unanimità una mozione, sottoscritta da vari capigruppo e consiglieri sia di maggioranza che delle minoranze. Nel dibattito che ha preceduto il voto, sono intervenuti per esprimere il proprio consenso al testo posto all’esame, i consiglieri Greco, De Chirico, Iorio e il governatore Donato Toma.

Con l’atto di indirizzo approvato, l’assemblea, in relazione alla vendita del compendio aziendale di proprietà della Gemelli Molise, impegna il presidente della Regione a salvaguardare il rispetto e la tutela della finalità pubblica, così come espressamente previsto negli accordi di programma e nei protocolli consequenziali e, nel caso, ad opporsi in tutte le sedi opportune qualora siano lesi i diritti della Regione Molise, dei soggetti istituzionali pubblici e dei cittadini molisani; a porre in essere, sin da subito, ogni atto necessario affinchè sia reso immediatamente esecutivo l’Organismo tecnicamente accreditante (OTA); a vigilare infine sulla correttezza delle procedure e degli atti finalizzati alla voltura delle autorizzazioni sanitarie e degli accreditamenti.

L'approvazione della mozione è stata evidenziata dai consiglieri del Movimento 5Stelle come un primo parziale risultato della Regione dopo che la stessa non era stata neppure infomata dell'avvio delle trattative di vendita. Una vera e propria anomalia se si pensa che nei contratti stipulati tra Regione e Gemelli è scritto nero su bianco che le parti si impegnano ad informarsi reciprocamente, in maniera anticipata e tempestiva, qualora si verifichino delle condizioni in grado di compromettere gli impegni presi.

I consiglieri del Movimento 5Stelle ricordano infatti che la struttura sanitaria è stata costruita quasi interamente (per circa il 95%), avviata e fatta funzionare con soldi pubblici. "Questo perché l’obiettivo - sottolineano - era giusto fornire ai cittadini molisani un centro di eccellenza per la formazione altamente tecnologica nelle scienze biomediche, nonché prestazioni sanitarie specialistiche. Abbiamo perciò chiesto e ottenuto, col voto unanime dell’Aula, che il presidente faccia quanto in suo potere per vigilare sul rispetto di quelle finalità pubbliche alla base di un imponente esborso di denaro dei contribuenti". 

I portavoce ricordano anche le tappe che hanno portato alla vendita del Gemelli Molise: "Era il lontano 1991 quando con una delibera Cipe venivano stanziati ben 70 miliardi di lire per la realizzazione del primo lotto della struttura. Nel 2002, un accordo di programma tra Ministero della Sanità, Ministero dell’Istruzione, Regione Molise e Università Cattolica stanziava altri 66 miliardi di lire per il completamento del secondo lotto. Ulteriori 30 miliardi sono poi stati destinati alle attività triennali di avviamento del centro. Di seguito gli accreditamenti e i contratti di acquisizione di prestazioni sanitarie dalla Fondazione Giovanni Paolo II, poi divenuta Gemelli Molise.

Confermate le notizie di stampa, è ormai appurato che il Gemelli Molise è in vendita, per una cifra compresa tra i 30 e i 40 milioni di euro. Un’operazione portata avanti quasi in segreto, senza coinvolgere opportunamente la parte pubblica, che pure ha fortemente finanziato la nascita dell’ospedale. Operazione che si è conclusa con la presentazione delle offerte il 9 luglio scorso. Ma, ancor più grave - daccusano i portavoce pentastellati - non è dato sapere se il potenziale acquirente sia titolato a garantire il rispetto degli impegni presi, ovvero offrire un centro di formazione e di erogazione di prestazioni specialistiche per i cittadini. Durante la discussione della nostra proposta, abbiamo suggerito - aggiungono - che sia la stessa Regione Molise ad acquistare la struttura. Sarebbe una grande opportunità per la sanità pubblica molisana, che potrebbe risolvere delle enormi criticità. Due su tutte, le difficoltà organizzative e la carenza di personale e spazi. L’integrazione con l’ospedale Cardarelli, nell’ottica di una gestione pubblica del polo ospedaliero e senza permettere a nessun privato di speculare in questa fase delicata, sarebbe assolutamente auspicabile. Nella nostra proposta, votata oggi all’unanimità, chiediamo al presidente Toma di tutelare in tutte le sedi i diritti della Regione Molise e dei cittadini molisani. Per farlo - concludono i consigleiri 5Stelle a Palazzo D'Aimmo - dovrà opporsi alla cessione del Gemelli in mani non idonee a garantire quei diritti. Ma, soprattutto, dovrà tutelare quelle finalità pubbliche che giustificarono l’enorme esborso di denaro della collettività". 

 

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