Gigafactory a Termoli: opportunità o minaccia per la Sata di Pozzilli? La Fiom invoca un incontro al vertice

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Le Rsu dello stabilimento vogliono incontrare l’amministratore delegato della Spa per capire se la decisione di Stellantis di investire in Molise rappresenterà l’occasione di rilancio per l’azienda del Nucleo di Pozzilli, in crisi per carenza di commesse, o se sarà il definitivo colpo di grazia. E invocano controlli da parte delle istituzioni


POZZILLI. La notizia di una Gigafactory dell’automotive a Termoli, su investimento di Stellantis, seppur grandiosa nella sostanza, genera numerosi interrogativi in diverse aziende operanti sul territorio molisano.
Tra queste la Sata Spa di Pozzilli, azienda metalmeccanica da tempo in crisi per carenza di commesse.
Ed ecco che la Fiom Cgil, per il tramite della Rsu Leopoldo Di Filippo, si chiede se tale notizia rappresenti un’opportunità oppure una minaccia per lo stabilimento della provincia di Isernia. La Sata verrà rilanciata o morirà definitivamente?
La risposta a tale domanda è ricercata nei vertici aziendali. Pertanto, la Fiom chiede un incontro con l’amministratore delegato della Spa per capire se intende diversificare la produzione nello stabilimento del Nucleo industriale di Pozzilli.

“Apprendo con soddisfazione – si legge dunque in una nota stampa - la decisione di Stellantis di insediare la terza Gigafactory d’Europa a Termoli, annunciata dall’A.D. Tavares e impropriamente assunta a merito di chi invece non ha mosso un dito per ottenere questo risultato. La Fiom si sta battendo da mesi per avere investimenti in Italia che vadano verso l’elettrico.Questo è un primo è importante passo verso l’elettrificazione. Tuttavia sono preoccupato per il futuro del nostro stabilimento SATA di Pozzilli che produce da più di un ventennio componentistica meccanica per i motori prodotti a Termoli. Verranno mantenute le attuali produzioni motoristiche di cambi e motori, o l’intero stabilimento di Termoli sarà convertito alla produzione delle batterie al litio? È in atto un cambiamento epocale nel settore Automotive, che desta preoccupazione e al momento non dissipa i dubbi sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Non dimentichiamoci che Stellantis è a trazione francese, trattandosi di un’acquisizione da parte della Peugeot e non di una fusione, ed ovviamente tutelerà gli interessi dell'indotto automotive francese e non di quello italiano. Ora più che mai – l’auspicio/appello - serve un controllo costante e attento da parte della politica regionale per verificare e per comprendere se le attuali produzioni motoristiche verranno integrate dalle nuove produzioni o saranno completamente abbandonate.
Serve convocare urgentemente l'amministratore delegato di Sata Spa – conclude la Fiom - per capire se intende diversificare la produzione nel nostro stabilimento di Pozzilli. Ne va del nostro futuro per capire effettivamente se la Gigafactory costituirà una nuova opportunità di rilancio per la Sata, in crisi da molti anni per mancanza di nuove produzioni, o sarà il definitivo colpo di grazia inferto ai lavoratori”.

 

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