Certificati anagrafici nelle edicole. Margherita Gravina: merito del lavoro fatto in Commissione

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La precisazione della presidente della Commissione Sviluppo economico, sulla realizzazione del nuovo servizio da parte del Comune di Campobasso


CAMPOBASSO. Pandemia e ristori, della situazione che hanno vissuto alcune delle categorie più colpite dal Covid ha parlato Margherita Gravina, presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Comune di Campobasso.

Tra le forme di sostegno l’esonero del Cup per il 2020 e per il 2021, per le imprese di pubblico esercizio che hanno usufruito degli spazi adiacenti i propri locali per svolgere al meglio la loro attività. Una possibilità che non hanno avuto le edicole, da qui una serie di interlocuzioni con i loro rappresentanti, per consentire agli operatori del settore di attrezzarsi per il rilascio di certificati di anagrafe e di stato civile con timbro digitale, grazie all’ottenimento tramite Spid delle certificazioni rilasciate dall’Anpr.

“Con gli edicolanti – ha precisato Margherita Gravina - si è parlato lungamente, ragionando in modo da poter ottenere il meglio per tutti: per le edicole, affinché possano, in questo modo, diversificare la loro attività e raggiungere un numero più consistente di cittadini; per il Comune di Campobasso che può rendere un servizio migliore al cittadino che, impossibilitato a raggiungere l’ufficio comunale, può facilmente recarsi all’edicola e ottenere così il suo certificato necessario per le proprie pratiche”.

“Il 23 marzo – ha aggiunto - durante un Consiglio si approva una mozione presentata dalla Lega, in cui si richiede di permettere di svolgere questo servizio alle tabaccherie. La mia risposta, quale Presidente della Commissione competente, fu quella di lavorarci, pensando dapprima alle edicole, colpite duramente da questa pandemia, per dare loro continuità nel lavoro finora svolto, riscontrando come queste possano divenire nel tempo anche degli infopoint dislocati nei vari punti della città, e favorire così il turismo locale. Si è proceduto così a scrivere una bozza di convenzione, si sono richiesti i pareri alla struttura per verificarne la legittimità, la si è così presentata alle edicole, le quali l’hanno accolta ed è stata presentata alla Commissione competente affinché tutti i commissari (di maggioranza e di opposizione) potessero essere partecipi del lavoro svolto e potessero apportare il loro contributo per migliorarla, per giungere all’obiettivo prefissato all’inizio dell’anno”.

“Leggere, dopo un paio di giorni dalla commissione, un post su Facebook in cui ci si fa promotori di tutto ciò, senza aver mosso una virgola, aver fatto una telefonata e aver contribuito al lavoro, mi appare offensivo nei confronti dei componenti della Commissione che presiedo, ma anche dei cittadini. Trovo estremamente irrispettoso tale comportamento, e mi dispiace aver utilizzato questo tempo per affermare la falsità detta da altri. Generalmente non mi piace mettere “il cappello” su ciò che si fa per la cittadinanza – ha concluso Margherita Gravina – ma mi chiedo: siamo forse in campagna elettorale? Mi piace guardare il risultato raggiunto e ricordare i sacrifici fatti per il suo ottenimento insieme a chi ha impiegato tempo e lavoro per raggiungere questo obiettivo.”

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