Sforato il Patto di stabilità: al Comune 'buco' da quasi 5 milioni di euro in due anni

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[caption id="attachment_8207" align="alignleft" width="200"] Situazione disastrosa nei conti del Comune di Isernia[/caption]

Sforato. Anche per il 2011. Il Patto di stabilità del Comune di Isernia non è stato rispettato per la seconda volta consecutiva. Lo  dice il commissario prefettizio Annunziato Vardè nella delibera numero 55 dello scorso 9 ottobre, con la quale ha riapprovato lo schema di rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011 del Comune di Isernia. "La gestione in conto capitale – si legge nell’atto - si riassume con uno squilibrio complessivo pari a 56.540,44 euro e non più pari a  1.217.240,44 euro”. Poi, ancora più esplicitamente “il Patto di stabilità interno  2011 – continua la delibera - non risulta effettivamente rispettato, registrando un risultato finale pari a (-) € 1.118 (valore espresso in migliaia di euro)”. Da notare la finezza, in apparenza poco comprensibile ma un'autentica 'sentenza di condanna' per i conti dell'ente: meno 1 milione e 118 mila euro, cui vanno aggiunti i 3,7 milioni del Patto 2010, anch'esso violato. Il totale dello sforamento per il biennio 2010-2011, insomma, ammonta a 4 milioni e 818mila euro. Conseguenze inevitabili:  blocco del turn over e meno trasferimenti dallo Stato. Ma, soprattutto, la sempre più certa probabilità che sia necessario aumentare le tasse dei cittadini. Un compito scomodo, che probabilmente Vardè, nominato ieri prefetto di Ragusa e prossimo a lasciare Isernia a fine mese, lascerà in eredità al suo successore. Ammesso che il Tar Molise, nelle prossime ore, non rimetta il sindaco Ugo De Vivo al suo posto, accogliendo il ricorso del centrosinistra contro le dimissioni di massa dei 17 eletti del centrodestra.

Pubblicato alle ore 12:12:11 

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