Obbligo vaccinale, scatta l'ultimatum Asrem ai sanitari riluttanti al siero

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L’avvertimento dell’azienda sanitaria tiene conto di quanto dispone la legge 76/2021 che all’art. 4 prevede l’obbligatorietà vaccinale per gli esercenti delle professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario. E nelf rattempo arrivano novità anche dall’Abruzzo, dove non saranno più garantite somministrazioni ai ‘molisani emigrati’ a causa dei ritardi dell’Asrem


CAMPOBASSO. Scattano anche in Molise i primi provvedimenti per l’obbligatorietà vaccinale per le professioni sanitarie, che riguardano per l’appuntano coloro, pochi per la verità in regione, che da fine dicembre ad oggi non si sono ancora sottoposti alla inoculazione del siero anti-Covid. E cosìi vertici Asrem stanno recapitando in queste ore delle missive dal contenuto molto chiaro: entro 5 giorni le persone che stanno ricevendo le lettere dovranno “presentare la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione ovvero il differimento o l’omissione della stessa per accertato pericolo per la salute certificato dal medico di medicina generale. In caso di mancata trasmissione della certificazione la S.V. verrà invitata a sottoporsi alla vaccinazione”. Se questo non dovesse avvenire secondi i tempi indicati dall’Asrem “si procederà alla sospensione del diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implichino il contatto interpersonale o comportino in qualche altra forma il rischio di contagio dal virus con consequenziale assegnazione, ove possibile, a mansioni anche inferiori diverse da quelle indicate. Laddove l’assegnazione non sia possibile per il periodo di sospensione non sarà dovuta la retribuzione né altro compenso”.

L’avvertimento dell’azienda sanitaria tiene conto di quanto dispone la legge 76/2021 che all’art. 4 prevede l’obbligatorietà vaccinale per gli esercenti delle professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario.

Nel frattempo sul fronte vaccini, arrivano novità di rilievo da vicino Abruzzo. L’Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha deciso di interrompere le vaccinazioni per i molisani che risiedono nei centri limitrofi all’Abruzzo poiché i numeri delle migrazioni, accentuate dai ritardi si stanno registrando in Molise soprattutto per le fasce di età più giovani, sono diventati insostenibili. Saranno garantiti soltanto i richiami per quei molisani che hanno già fatto la prima dose negli hub vaccinali della provincia di Chieti.

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