Registro tumori, accertati in Molise 1.759 casi in quattro anni. Colon e mammella i più frequenti

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Oggi la presentazione dei primi dati, relativi al quadriennio 2010/13. L’area di Campobasso e, in misura minore, quella di Isernia-Venafro e di Termoli, le zone a maggiore incidenza. L'Alto Medio Sannio quella più ‘protetta’


CAMPOBASSO. Registro tumori della Regione Molise, accertati 1.759 casi nel primo periodo di riferimento, il quadriennio 2010/2013. 

Una percentuale al di sotto della media nazionale, ma in linea con quella del Sud d’Italia, con l’area a maggiore incidenza quella del distretto di Campobasso e, in misura minore, la zona di Isernia-Venafro e per i tumori del polmone quella di Termoli, come è emerso dalla presentazione del rapporto, fatta oggi in una conferenza stampa alla Regione.

Presenti il governatore Donato Toma, insieme al consigliere regionale alla Semplificazione dei procedimenti amministrativi e Digitalizzazione Agenda digitale, Andrea Di Lucente, al direttore generale Asrem, Oreste Florenzano, al responsabile del Registro Tumori, Francesco Angelo Carrozza, e a quello della Piattaforma digitale, Ivan Rashid. Alla presentazione anche il commissario alla sanità Flori Degrassi.

“Un punto di partenza e non di arrivo - ha detto il governatore Donato Toma - si sta già lavorando ai dati relativi al quadriennio successivo, ma questa per il Molise è una giornata importante. Attendiamo con fiducia l’accreditamento da parte dell’Associazione Italiana Registri Tumori, che ci farà compiere quel salto di qualità funzionale a certificare l’accuratezza e la rispondenza dei dati”.

Si tratta di un percorso avviato dal 2012 e fortemente voluto dal Consiglio regionale, come ha evidenziato Andrea Di Lucente. “Quello che abbiamo raggiunto è un traguardo intermedio – ha rimarcato – ma la mappa dei casi, che insieme ai dati sarà caricata sul sito della Regione e sarà accessibile ai cittadini, è essenziale per orientare le azioni di prevenzione delle neoplasie”.

“Una operazione di civiltà – l’ha definita il dg dell’Asrem Oreste Florenzano – la base di partenza per un più attento controllo della rete e degli screening oncologici”.

Non ha nascosto la sua emozione Francesco Carozza, il responsabile del Registro tumori, che ha ricordato le difficoltà incontrate in Molise, ultima regione italiana a dotarsi di questo strumento, partendo dall’adeguamento alla legge sulla Privacy, per arrivare all’approvazione della Legge regionale istitutiva, nel 2017 e al lavoro di raccolta e mappatura dei casi.

A fornire i dettagli il responsabile della Piattaforma digitale Ivan Rashid. “In Italia abbiamo una media di 6 casi di tumori ogni mille abitanti e sulla base della popolazione regionale ci aspettavamo circa 1.900 casi. I 1.759 che abbiamo riscontrato in regione sono quindi al di sotto della media nazionale e questo è un dato ancor più evidente se si considera che il 42% della popolazione del Molise ha più di 50 anni. E che l’età è il fattore di insorgenza della malattia più evidente".

L’insorgenza, ha quindi rimarcato, è maggiore negli uomini che nelle donne, almeno dai 50 anni in su, mentre i 5 tumori più frequenti sono colon retto, mammella (per le donne), prostata (per gli uomini), polmone e vescica.

L’area dove sono stati accertati più tumori corrisponde al distretto di Campobasso, soprattutto per la prostata, mentre sulla mammella un po’ più nella zona di Isernia-Venafro e per il polmone Termoli. Per tutte le tipologie di tumore, invece, la zona a minore incidenza resta sempre la stessa: l’Alto Medio Sannio.

Carmen Sepede

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