Isernia, Calenda lavora a una lista. Su Fabrizio sindaco: “Andrebbe sostenuto”

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L’assessora regionale e consigliera in carica commenta le divisioni del centrodestra e si riserva di scegliere chi appoggiare. Ma difende il collega di Forza Italia: coerente da 20 anni, merita rispetto dal partito


ISERNIA. Pubblica su Facebook la foto della Fontana Fraterna, illuminata col tricolore. La stessa foto del collega e amico Raimondo Fabrizio, capogruppo di Forza Italia al Comune di Isernia. Poi, a corredo, una frase di Stendhal, sibillina quanto basta: “Il pastore cerca sempre di convincere il gregge che gli interessi delle pecore e il proprio sono gli stessi”.

Filomena Calenda, assessore regionale alle Politiche Sociali e consigliera uscente a Palazzo San Francesco, si tiene lontana da riunioni e tavoli politici. “Non mi piace questo modo di fare – esordisce – Non vado mai a prescindere contro qualcuno”. Ma non per questo non ha il polso della situazione: il centrodestra è diviso su due fronti – Iorio contro Toma - e Forza Italia, il partito dell’attuale governatore, in cui lei si candidò alle Comunali di 5 anni fa, sembra poco incline a puntare su Fabrizio. Nonostante ai tavoli di coalizione il coordinatore regionale, la deputata Annaelsa Tartaglione, abbia sostenuto l’avvocato. Eppure, il nome di Fabrizio non avrebbe incontrato il favore, apertamente, del resto delle truppe azzurre, con in testa i fedelissimi del sottosegretario Roberto Di Baggio.

In attesa di capire come andrà a finire, Fabrizio appare (anche giustamente) nervoso. E dai social tuona contro chi sta trasformando Isernia in terreno di scontro per le Regionali 2023.

Di qui il sostegno di Calenda al collega consigliere con il quale, nel 2016, costituì un’accoppiata che valse oltre 750 voti a Forza Italia. Numeri che nessuno, oggi come oggi, può permettersi di lasciare andare altrove. Contattata da isNews, l’assessora sottolinea come Fabrizio sia rimasto sempre coerente, da 20 anni, al partito di Berlusconi. “Il suo nome era da condividere e sostenere al tavolo delle trattative – ha dichiarato – Credo che gli andasse data questa possibilità. In tanti anni è sempre rimasto dalla stessa parte, senza mai strizzare l’occhio a nessuno. Ritengo che meriti rispetto da Forza Italia, come altri che si sono candidati a Isernia e hanno portato i voti al centrodestra. Qualche collega dovrebbe fare mente locale”.

Dal canto suo, Calenda svela di stare lavorando a una lista di persone valide, “ma resta da capire quale sarà il candidato sindaco da appoggiare”. Da sempre ‘battitrice libera’, l’assessora con il suo voto è l’ago della bilancia in Consiglio regionale, visto che la maggioranza si regge per un voto – 11 a 9 – che può risultare decisivo per le sorti del Governo Toma.

Ciò vuol dire che una sua candidatura a sostegno di questo o quel fronte di un centrodestra inesorabilmente diviso, come già 5 anni fa, non avrebbe conseguenze dirette sulle sue deleghe. Può scegliere Toma, ma anche no. Dunque, per ora resta alla finestra: “Anche perché – spiega – nel tempo si è tentato di allargare la coalizione troppo a sinistra. Ma Forza Italia è Forza Italia, non può rinunciare alla sua identità. E di certo le imposizioni dall’alto, da parte di chi viene da fuori e vuole ‘fare carte’ a Isernia, non mi sono mai piaciute. Esigo rispetto per Isernia, i suoi cittadini e per i consiglieri che ci mettono la faccia, ormai da anni, misurandosi con l’elettorato”. Chiarissimo il riferimento alla politica campobassana che tenta di convincere questo o quel potenziale candidato ad accettare l'investitura: da Mauro a Melogli, solo per fare degli esempi, si starebbe ignorando ciò che vuole realmente il popolo isernino.

Un principio, quello di ‘comandare in casa propria’, che sembra poter essere esternalizzato anche per il fronte del centrosinistra. Calenda non fa nomi, ma ribadisce: “Chiunque sia, il candidato sindaco dev’essere capace di raccogliere le istanze di Isernia e di risolverne i problemi. Non possiamo permetterci di consegnare la città a personaggi spuntati all’improvviso”. Come già accaduto a Campobasso, con i Cinque Stelle largamente vincitori.

Calenda, infine, rilascia un’ultima battuta sulla candidatura di Cosmo Tedeschi sostenuto da Iorio e Fratelli d’Italia. “Nulla da dire sulla persona del consigliere Tedeschi – conclude – Credo tuttavia che Iorio, che è un esponente di spicco del centrodestra, dovrebbe fare un chiarimento in Consiglio regionale sulle proprie posizioni. Il mio auspicio è questo”.

Pba

 

 

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