Farmaci di fascia C, approvata la mozione: più tutele per i pazienti molisani

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Il provvedimento di iniziativa di Gianluca Cefaratti votato oggi in Consiglio regionale. Molisani penalizzati dal Piano di rientro del deficit sanitario


CAMPOBASSO. Farmaci di fascia C, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità dei presenti una mozione del consigliere di Orgoglio Molise Gianluca Cefaratti, finalizzata a tutelare i cittadini per l’acquisto di farmaci per il trattamento di disturbi e patologie di lieve entità (farmaci non essenziali), il cui costo non può essere rimborsato dal sistema sanitario nazionale ed è pertanto, a completo carico del cittadino, tranne il caso in cui il paziente sia affetto da particolari patologie.

Il voto oggi, nella seduta del Consiglio regionale in cui i consiglieri di opposizione hanno annunciato l’abbandono dell’Aula, per non essere stati informati, se non dalla stampa, dell’adozione da parte del governatore e commissario alla Sanità Donato Toma del Pos 2019/21. Se ne parlerà il 27 settembre, nella seduta monotematica convocata proprio su richiesta della minoranza.

Nella mozione, emendata e su cui, oltre alla presentazione del consigliere Cefaratti si sono registrati gli interventi del governatore Toma e dell’assessore Quintino Pallante, si evidenzia come, secondo la direttiva del Ministero della Salute, non sia possibile erogare prestazioni extra Lea, confermando che i farmaci di fascia C, i prodotti classificati come integratori, anche quando prescritti per malattie rare per le quali non sono disponibili alternative terapeutiche, possano essere erogati gratuitamente ai propri residenti solo dalle Regioni che, trovandosi in condizioni di equilibrio economico-finanziario, non abbiano sottoscritto Piani di rientro dal deficit sanitario.

Nell’atto di indirizzo il riferimento alla delibera di Giunta del 26 agosto, che ha deciso di sostenere i cittadini affetti da malattie rare in condizioni di fragilità sociale, attraverso un riconoscimento economico straordinario per far fronte alle spese relative all’acquisto di tali farmaci, trasferendo ai Comuni le somme necessarie sulla base delle richieste pervenute, previo il possesso di alcuni requisiti tra cui una dichiarazione Isee inferiore a 20 mila euro. L’Assise pertanto impegna il presidente-governatore a richiedere una modifica della norma nazionale, in favore dei cittadini residenti nelle Regioni in Piano di rientro affetti da patologie rare, agli stessi benefici degli altri cittadini italiani. Con l’impegno anche a rivedere la dichiarazione Isee di 20mila euro.

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