Caos alla Casa di riposo ‘Pistilli’, parla Mariarita Testa: “Ecco perché mi sono dimessa”

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Il chiarimento dopo la revoca dell’incarico al presidente Dentizzi. Nelle parole della componente del Cda anche il riferimento alla gestione del focolaio di Covid nella struttura di accoglienza per gli anziani


CAMPOBASSO. Caso alla Casa di riposo ‘Pistilli’ di Campobasso, dopo il polverone seguito alla revoca dell’incarico al presidente Cosimo Dentizzi, fatta dal sindaco Roberto Gravina, parla l’avvocato Mariarita Testa, l’altra componente del Cda nominata dal Comune, che si era dimessa il 18 novembre. Due anni dopo la nomina.

“Purtroppo – le sue parole - ho dovuto constatare che in questo lasso di tempo non c’è stata la volontà di attuare gli indirizzi della nomina sindacale scaturenti da previsioni normative in quanto è mancata la sinergia sulla nomina del direttore, sulle azioni da mettere in campo per reperire ulteriori risorse, sulla rendicontazione all’ente comunale che è proprietario della struttura di via delle Frasche ed eroga un contributo annuo di circa 62mila euro, nonché la comunicazione/condivisione delle iniziative da intraprendere durante il periodo del cluster”.

“La nomina di due rappresentanti del Comune di Campobasso nel Cda dell’Asp Don Carlo Pistilli, seppur determinata da una valutazione dei curricula dei candidati – ha aggiunto Mariarita Testa - è pur sempre una nomina di fiducia che come designati abbiamo accettato espressamente con contestuale impegno alla nomina del direttore, a pena di decadenza, e all’invio della rendicontazione della gestione al Sindaco. Nomina del direttore che, essendo responsabile della gestione dell’ASP Pistilli, ente pubblico senza scopo di lucro, struttura particolarmente complessa che necessita di un responsabile apicale, non può ricadere su professionalità prive di specifiche competenze finanziarie, tecniche ed amministrative, oltrechè di esperienza professionale nel settore gestionale. Natura giuridica che non consente, come per i soggetti privati, di nominare un soggetto non dotato di esperienza professionale e tecnica nell’ambito di riferimento”.

“Ben vero - ha rimarcato ancora - le risorse sono scarse e i costi eccessivi, ma la gestione della Pistilli, struttura di eccellenza nel settore, avrebbe potuto intraprendere azioni per aumentare le entrate; scelte che potevano essere giustificate dalla qualità dei servizi offerti. La richiesta sindacale di invio della rendicontazione della gestione è del tutto legittima considerato che la Pistilli in parte gestisce soldi pubblici e il Presidente ha l’obbligo statutario di riferire periodicamente all’amministrazione comunale l’andamento della gestione aziendale e lo stato di attuazione dei piani aziendali”.

"Infine, la mancata condivisione della gestione del cluster, se non in termini di comunicazione del numero dei positivi e negativi al Covid, ha rappresentato una circostanza particolarmente delicata che invece avrebbe richiesto una diversa sensibilità e un coinvolgimento di tutto il Cda, che invece è mancato. In definitiva - ha concluso Testa - dopo due anni, dopo aver constatato l’impossibilità oggettiva di attuare gli indirizzi di cui all’atto di nomina e i conseguenti solleciti sindacali, la mancanza di comunicazione e/o di condivisione su questioni importanti della Pistilli, ho così deciso di rassegnare le dimissioni dal Cda della Pistilli in data 18 novembre 2021”.

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