Uniti per combattere la strage annunciata: la voce del Molise contro la violenza sulle donne

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I messaggi delle istituzioni


CAMPOBASSO/ISERNIA. Sono ancora troppe le vittime di quella che, a tutti gli effetti, resta una strage annunciata. Per questo anche il Molise oggi fa sentire la sua voce in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“I dati sono allarmanti – evidenzia il presidente della Regione Donato Toma - ed è fondamentale mantenere alta la guardia promuovendo, tra l’altro, azioni di sensibilizzazione sul territorio. Anche quest’anno, in regione sono numerose le iniziative poste in essere con l’obiettivo di promuovere una diversa cultura fatta di relazioni positive tra uomini e donne, in cui non vi sia bisogno di prevaricare e dominare con la violenza ma, al contrario, venga riaffermata la volontà di raggiungere la piena parità di genere. “Mai più da sole” è il titolo del convegno, organizzato da Asrem, Regione e Unimol, il cui tema è incentrato, soprattutto, sulle esperienze dirette di quanti operano sul campo e delle donne che hanno avuto la forza di reagire e di denunciare i maltrattamenti subiti. Fra le altre iniziative promosse, vi sono i “percorsi rosa”, attivati nei Pronto soccorso del Molise quale aiuto concreto per venire incontro alle donne non solo nelle cure mediche, di cui molto spesso necessitano, ma anche per dar loro un sostegno e un supporto finalizzati a rafforzare le proprie capacità relazionali.
Va ricordato, infine, che in Molise sono attivi tre Centri antiviolenza, a Campobasso - sede anche della Casa rifugio - a Termoli e a Isernia, strutture dove le donne posso recarsi, in qualsiasi momento, trovare operatori formati disponibili a dar loro accoglienza e ogni tipo di informazione utile a non farle sentire sole, come pure a sostenerle durante il lungo e difficile percorso da affrontare”.

“Ogni giorno è il giorno buono per combattere ed eliminare la violenza contro le donne. - ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina in occasione - Il 25 novembre ci ritroviamo uniti per far sentire più forte la nostra voce su questi temi che hanno bisogno di interventi e azioni concrete nel quotidiano da parte di ognuno di noi. Per questo, il ricavato del concerto che questa sera Erica Mou terrà al Teatro Savoia, dalle ore 21.00, sarà interamente devoluto alla Cooperativa sociale Befree, attuale gestore del progetto regionale che comprende tre Centri Antiviolenza e la Casa rifugio, luoghi d'amore necessari e preziosi”.

“Non si tratta solo di violenza fisica, c’è anche la violenza mentale, legata ad isolamento e pressing psicologico, e violenza economica, legata all’impossibilità per una donna di essere indipendente economicamente dal suo uomo – ha sottolineato il sindaco di Agnone Daniele Saia - La lotta per l’eliminazione della violenza di genere è ancora aperta, viva e attiva. Il cosiddetto Codice rosso non basta, urgono nuovi provvedimenti legislativi che vadano ad influire ulteriormente anche sulla sfera educativa di un soggetto nell’ottica di far comprendere quanto infima possa essere ogni forma di sopruso”.

“Rispetto al 2020, gli omicidi che hanno avuto come vittima una donna sono aumentati dell'8% - ricorda il portavoce del M5S alla Camera Antonio Federico - Intanto aumentano i reati di deformazione dell'aspetto della persona con lesioni permanenti al viso e aumenta la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn. Perché violenza è questione fisica, ma anche verbale, psicologica, culturale. Dietro questo quadro, infatti, si cela la cultura maschilista che purtroppo permea ancora oggi il nostro Paese. È un tema mai abbastanza affrontato anche dalla politica. Ma bisogna farlo: nelle scuole, nelle istituzioni, sui media, sui luoghi di lavoro, in ambito sportivo, nelle parrocchie. E bisogna farlo raccontando le storie di chi ha sofferto, spiegando le possibili vie d'uscita, i percorsi d'aiuto, le forme di tutela per chi denuncia, finanche le parole giuste da utilizzare. È un percorso lungo ma obbligato”.

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