Covid, Gimbe: da 5 settimane casi in crescita in tutte le regioni. Nessuna ‘zona verde’ in Europa

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La Fondazione avverte: sale la pressione sugli ospedali, servono restrizioni per arginare la diffusione del virus. Salva dagli aumenti solo la Basilicata. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie riporta una situazione critica ovunque


CAMPOBASSO/ISERNIA. Peggiora la situazione pandemica. Già la scorsa settimana il Molise ha perso l’attributo di zona verde d’Europa. Ma se nei giorni scorsi restava almeno la regione Sardegna con l’etichetta di ‘isola felice’, oggi tutto il Belpaese si tinge di ‘giallo’ e purtroppo di ‘rosso’. Questo il quadro disegnato oggi, 25 novembre, dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), che classifica le zone a maggiore o minore pericolo di diffusione del coronavirus.
Nella mappa vengono colorate di verde le Regioni che hanno meno di 25 casi ogni 100mila abitanti nelle ultime due settimane: serve, inoltre, un tasso di positività inferiore al 4%. In giallo rientrano le zone con meno di 50 casi ogni 100mila abitanti se il tasso di positività è uguale o superiore al 4%, oppure quelle tra i 25 e i 150 casi con un tasso inferiore al 4%. In rosso si trovano le regioni che negli ultimi 14 giorni hanno fatto registrare tra i 50 e i 150 casi e un tasso di positività inferiore al 4%, oppure quelle che hanno tra i 150 e i 500 casi ogni 100mila abitanti. Infine, si trovano in rosso scuro le zone con più di 500 casi ogni 100mila abitanti.

A confermare la recrudescenza del contagio da Covid sono anche i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe, che certifica per la quinta settimana consecutiva un aumento di casi di SarsCoV2 a livello nazionale (+27%), con una media giornaliera più che quadruplicata.
L'aumento interessa, con ampie variazioni, tutte le Regioni salvo la Basilicata e trascina verso l'alto le curve sul fronte ospedaliero. I ricoveri con sintomi crescono del 15,8% (4.597 rispetto a 3.970) e le terapie intensive del 16,4% (560 rispetto a 481). Anche il Molise, dunque, si colloca tra i territori con peggioramento delle condizioni generali, seppur contenuto.

In 18 Province si contano oltre 150 casi di Covid per centomila abitanti: Trieste (674), Gorizia (492), Bolzano (442), Forlì-Cesena (311), Padova (274), Rimini (249), Aosta (248), Ravenna (214), Treviso (213), Venezia (213), Vicenza (200), Pordenone (186), Udine (183), Fermo (172), Ascoli Piceno (166), Belluno (162), La Spezia (162) e Imperia (160).
"Quando l'incidenza supera i 150 casi per centomila abitanti, - commenta Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe - gli amministratori devono decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione".

 

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