Coldiretti, i giovani scommettono sull'innovazione per un'agricoltura multifunzionale

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Gli imprenditori sono tornati a riunirisi in presenza. Diverse le tematiche affrontate


CAMPOBASSO. Sono tornati a riunirsi in presenza i giovani imprenditori agricoli molisani di Coldiretti. Nel rispetto delle norme anti-Covid, gli associati a Coldiretti Giovani Impresa, il movimento giovanile dell’Organizzazione, si sono confrontati nella sala riunioni della Federazne Regionale a Campobasso.

Presenti all’incontro il direttore regionale Aniello Ascolese, il delegato ed il segretario regionale di Coldiretti Giovani Impresa Mario Di Geronimo e Cesare Scalabrino e il responsabile regionale del Centro di assistenza agricola Coldiretti, Angelo Felice.
 
L’incontro ha fornito l’occasione ai ragazzi di ritrovarsi dopo mesi caratterizzati da riunioni on line e webinar che avevano limitato l’azione di formazione e coordinamento cui i giovani imprenditori erano abituati a portare avanti. Nel corso della riunione il direttore Ascolese ha ripercorso brevemente le varie attività portate avanti da Coldiretti negli ultimi mesi. Ne è scaturito un vivace dibattito durante il quale i ragazzi hanno posto l’accento sulle problematiche che maggiormente interessano le loro imprese: dai danni causati dall’aumento incontrollato dei cinghiali sul territorio, al prezzo del latte fino ai grandi temi dell’agroalimentare made in Italy e la difesa della tracciabilità e distintività del cibo che ogni impresa agricola/zootecnica produce ogni giorno.
 
Una serie di tematiche che hanno visto Coldiretti sempre presente e protagonista, pronta a difendere i diritti degli imprenditori agricoli a dispetto del periodo che vorrebbe le organizzazioni appiattite sulle difficoltà legate alla pandemia. Sul grave problemi dei cinghiali, il direttore Ascolese ha evidenziato come il Molise sia stata una fra le prime regioni italiane ad ottenere la possibilità, per agli imprenditori agricoli, di poter prelevare questi animali sui propri fondi, purché muniti di licenza di caccia e dopo aver seguito un apposito corso. Riguardo, poi, alla problematica legata al prezzo del latte, spesso pagato cifre che non coprono più nemmeno i costi di produzione, Ascolese ha ribadito l’impegno dell’Organizzazione auspicando a breve notizie positive per l’intero comparto.
 
Non è mancato un focus sulla nuova Programmazione-PSR 2023-2027 che, ha annunciato Angelo Felice, dovrebbe contenere misure più mirate ed efficaci in special modo per sostenere ed incentivare l’impiego di giovani in agricoltura, siano essi subentranti alla guida di aziende di famiglia che nuovi imprenditori che partono da zero.
 
Il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, a conclusione dei lavori, ha invitato i giovani a non lasciarsi abbattere dalla difficoltà, specie in questo periodo di Covid, ma piuttosto trarre da queste i giusti stimoli per crescere ed innovare. Di Geronimo ha invitato tutti a collaborare, a fare rete, per creare un’agricoltura nuova, dinamica, e sempre più multifunzionale.
 
In proposito ha, inoltre, evidenziato che le aziende agricole dopo aver assunto consapevolezza del proprio ruolo che va ben al di della produzione di cibo, come testimonia la positiva esperienza dei Mercati di Campagna Amica, come avviene a Campobasso ed Isernia, debbono puntare a nuove forme più innovative di fare impresa. Agriturismi, laboratori di trasformazione dei prodotti aziendali, ma anche creazione di fattorie didattiche, fattorie sociali,  attività realizzabili grazie alla “Legge di Orientamento” fortemente voluta da Coldiretti a sostegno dell’intero settore.

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