Sfide, venti di guerra: Di Lucente minaccia le dimissioni

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[caption id="attachment_9697" align="alignleft" width="250"] Il direttore generale di Sfide, Andrea Di Lucente[/caption]

“Se la problematica era di natura politica, avrebbero potuto dirlo chiaramente: mi sarei subito fatto da parte”. Andrea Di Lucente, direttore generale dell’Agenzia Sfide, interviene sulla questione riguardante il futuro dell’Agenzia. “Se qualcuno ha pensato di affossare Sfide perché chi è alla guida di questa struttura, nell’ultimo periodo, è stato abbastanza critico con il centrodestra che ci amministra sia a livello locale sia nazionale, allora avrebbe potuto dirlo prima chiaramente: mi sarei fatto subito da parte, per il bene dell’Agenzia e per la salvaguardia dei posti di lavoro che ora sono a serio rischio”. Andrea Di Lucente, direttore generale di Sfide, a riguardo commenta amaro: “Si è arrivati a questo punto per lo scarso interesse che la politica ha dimostrato nei confronti di questa struttura che, non va dimenticato, è il braccio operativo della Provincia di Isernia. Un disinteresse che si è palesato facendoci mancare via via i fondi necessari a portare avanti con dignità il nostro lavoro. Si pensi che i collaboratori di questa Agenzia non percepiscono lo stipendio da circa sei mesi, e si tratta di emolumenti non certo elevati. Malgrado ciò, hanno continuato a profondere il massimo impegno nel portare avanti i progetti cantierati”. Ma come si è arrivati a questo punto? “Il problema della sopravvivenza di questa Agenzia è iniziato con il continuo allungare i tempi per lo sblocco dei fondi destinati ai Programmi Integrati Territoriali, che a distanza di tre anni sono ancora in fase di riprogrammazione e che forse, dico forse, solo entro fine anno potrebbero avere il via libera della Regione. Poi abbiamo subito tagli spaventosi da parte della Provincia per la quale, va ricordato, abbiamo svolto diversi servizi di qualità, riscuotendo il plauso di diverse istituzioni. Ci confrontiamo quotidianamente con le attività ed il progetti che propone l’Unione Europea, attraverso il nostro Ufficio Europa. Ma anche in questo ambito – prosegue il dg di Sfide – abbiamo dovuto fare i conti con la spending review “nostrana”, che ci ha messo in ginocchio facendo in modo che non fosse stanziato un solo euro nel bilancio della Provincia per le “politiche comunitarie”, malgrado l’Ufficio Europa di Sfide abbia dalla sua una serie di risultati molto positivi. Inoltre va detto che finora abbiamo trovato sempre porte chiuse dalla Regione, alla quale abbiamo anche proposto alcuni progetti, tra i quali l’ampliamento della rete delle Fattorie Didattiche, senza però trovare il minimo riscontro. Anzi dalla Regione, da circa un anno, attendiamo lo sblocco dei fondi che erano stati assicurati per l’organizzazione della Fiera nazionale del tartufo molisano. Fondi peraltro anticipati dall’Agenzia, che con quella Fiera si è dissanguata! Ecco, dunque, come si è arrivati a questa difficilissima situazione – dice ancora Di Lucente – che rischia di gettare al vento l’esistenza di una struttura che, se adeguatamente sostenuta, potrebbe generare occasioni di sviluppo per l’intero territorio regionale. Va da se che alla sopravvivenza di questa Agenzia è legato il futuro dei 21 collaboratori, che da circa sei anni operano con grande professionalità al suo interno; 21 persone, per lo più giovani, che a fine mese, se le cose non cambieranno, si ritroveranno disoccupate. Il quadro – conclude il dg di Sfide, – è drammatico. A questo punto, l’unico intervento che potrebbe salvare l’Agenzia è quello della Regione, che ha tutti gli strumenti per dare continuità al lavoro svolto in questi anni da un gruppo di persone che hanno sempre dato il massimo, in tutte le occasione nelle quali sono state chiamate ad operare. Dal canto mio – conclude Di Lucente – se entro brevissimo tempo non dovesse esserci un intervento concreto della Regione, rassegnerò le dimissioni perché sarebbe inutile andare avanti senza poter più contare sull’apporto dei miei collaboratori”.

Pubblicato alle 19:42:46

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