De Vivo sindaco, i commenti del centrosinistra e del movimento del 'Guerriero Sannita'

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[caption id="attachment_7487" align="alignleft" width="183"] La sede del Comune di Isernia[/caption]

Ecco i commenti da parte della coalizione di centrosinistra e del movimento regionale de 'Il Guerriero Sannita' in seguito all'accoglimento da parte del Tar Molise del ricorso che ha rimesso in sella Ugo De Vivo al vertice del Comune di Isernia. Per l’Italia dei Valori del Molise e il suo segretario regionale, Pierpaolo Nagni “la speranza – ha dichiarato Nagni -  è che i consiglieri che mesi fa hanno inopinatamente dato origine ad una situazione di stallo per la città, siano oggi consapevoli che Isernia non possa più attraversare altri periodi di commissariamento. Sia data ad Ugo De Vivo la possibilità di governare al meglio per far cambiare marcia alla città. Un impegno importante  - ha concluso Nagni - da portare a compimento anche insieme al nostro partito così come già era stato programmato in campagna elettorale".

Il più critico nei confronti dei consiglieri dimissionari è stato il consigliere dell'Italia dei Valori Edmondo Angelaccio. “La sentenza del Tar – ha dichiarato – ripristina la giustizia, ma credo sia stata troppo leggera nei confronti dei 17 consiglieri che hanno gettato Isernia in una situazione difficile”.

Il segretario regionale del Partito Democratico Danilo Leva sottolinea in particolare il fatto che, in questo momento particolare momento di crisi, al Comune di Isernia "torna una guida politica legittimata dal voto popolare. Credo che De Vivo sarà in grado di interpretare le ansie dei cittadini e di offrire loro risposte adeguate". Ma Leva ritiene che Isernia possa essere anche una sorta di importante laboratorio politico in vista delle elezioni regionali che si terranno ad inizio del prossimo anno. "Da Isernia - ha sottolineato Leva - bisogna avviare un percorso virtuoso per la costruzione di una coalizione ampia che ci condurrà alle prossime regionali. Mi riferisco anche all’Udc”.

Il Consigliere comunale del Pd Carlo Veneziale si è detto fiducioso circa le possibilità di poter amministrare la città anche in presenza della cosiddetta 'anatra zoppa'. Infatti 21 consiglieri su 32 fanno parte del centrodestra. "Confidiamo - ha commentato Veneziale - che l’obiettivo del bene comune, riuscirà a tenere da parte gli attriti”.

Anche il segretario provinciale del Pd, Marco Amendola, ha espresso soddisfazione perché la città potrà  essere finalmente governata "e non semplicemente amministrata”.

Per il presidente del movimento regionale de 'Il Guerriero Sannita', Giovanni Muccio "la sentenza del Tar Molise, che ha voluto che De Vivo tornasse al Comune in qualità di Sindaco di Isernia, rappresenta per il Movimento Regionale del Guerriero Sannita il 'sale' della democrazia, il riconoscimento della volontà popolare. Il Guerriero Sannita ha sempre creduto nell’esito positivo del ricorso, è stato sempre vicino al Sindaco De Vivo in questi mesi. Dopo questa sentenza, il Guerriero Sannita - ha aggiunto Muccio - auspica che i 17 Consiglieri Comunali dimissionari dimostrino, oggi più di ieri, senso di responsabilità e collaborazione non solo verso il Sindaco De Vivo, ma soprattutto  nei confronti dell’intera cittadinanza isernina e di quei cittadini che li hanno eletti. Non è più tempo di diatribe, c’è la necessita di rimboccarci tutti le maniche e di lavorare per il bene del territorio isernino, con la speranza che si possano raggiungere quegli obiettivi di cui il popolo pentro ha bisogno".

Pubblicato alle ore 23:29:23 

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