Dimissionari appesi a un filo: decidono De Vivo e il prefetto

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[caption id="attachment_9755" align="alignleft" width="250"] L'avvocato Giovanni Fratangelo con Giovancarmine Mancini[/caption]

La loro sorte dipenderà dal prefetto Filippo Piritore e dal sindaco Ugo De Vivo. I 17 consiglieri del centrodestra, che hanno visto vanificare le dimissioni da massa per effetto della sentenza del Tar che ha rimesso in sella il primo cittadino, potrebbero restare fuori da Palazzo San Francesco. Nel verdetto dei giudici amministrativi, tuttavia, non si parla di surroghe. Ma l'avvocato del Foro di Campobasso Giovanni Fratangelo, (che ha curato il ricorso insieme al collega Italo Spagnuolo Vigorita) lo ha ripetuto nel corso della conferenza stampa di stamani in Provincia: per lui, i dimissionari sono fuori. A dirimere la questione, ha spiegato il legale, saranno però il prefetto e il sindaco, cui toccherà interpretare la sentenza nei prossimi giorni. Un paradosso, quasi un beffa. Perché leggendo la sentenza, infatti, si evince chiaramente che Piritore è stato più volte oggetto di critica, da parte del Tar, per aver sciolto il Consiglio comunale troppo di fretta, determinando il commissariamento che non doveva esserci. Le dimissioni di massa, va ricordato, sono state giudicate inefficaci. Ma chi rientra in Consiglio, allora? I 17 dimissionari o i primi dei non eletti? Sarà di nuovo il prefetto a doversi assumere la responsabilità di valutare per il verso giusto. Confrontandosi però con il primo cittadino, defenestrato anzitempo dal Comune da quelle stesse persone che oggi ripongono in lui le speranze di tornare a sedere in assise. Fratangelo, sul punto, lascia intendere che le nubi si diraderanno molto presto. Già ieri, ha spiegato il legale di Campobasso, la sentenza è stata notificata a tutte le parti interessate, pertanto da lunedì De Vivo tornerà in Comune. Dunque, dopo aver risolto la questione dei dimissionari, si potrà convocare il Consiglio e procedere nuovamente alla convalida degli eletti. Solo allora la nuova assise entrerà nel pieno delle funzioni. Accanto a Fratangelo, in conferenza stampa, il suo assistito nonché primo firmatario del ricorso, Giovancarmine Mancini, eletto con la lista 'Mauro sindaco'. Gran parte della vittoria è anche merito suo. Anche se a lui il tema surroghe non sembra interessare. “I consiglieri del centrodestra hanno sbagliato a dimettersi – ha detto - perché dovevano rispettare il mandato affidato loro dalla gente con il voto. Tutta questa situazione che si è venuta a creare ci ha fatto perdere tempo con un commissario che ha aumentato le tasse. Per questo apprezzo che De Vivo, sindaco di centrosinistra, abbia aperto un dialogo volto alla collaborazione con i consiglieri di centrodestra. Da parte della lista che è stata capeggiata dall’avvocato Raffaele Mauro e nella quale sono stato eletto – ha concluso - c’è la massima disponibilità a collaborare. Si apre una pagina nuova e siamo pronti a dare il nostro contributo per il bene della città”.

 Pubblicato alle ore 1:58:50 
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