Salviamo l’Isernia Fc: la provocazione di Isernianews

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[caption id="attachment_10758" align="alignleft" width="250"] Lo striscione dei tifosi dell'Isernia Fc comparso alle scorse Comunali[/caption]

Se tengono davvero allo sport in questa città, comincino loro col dare l’esempio. Isernianews.it lancia un’iniziativa per sostenere la squadra di calcio locale, in forte difficoltà finanziaria. E si rivolge agli amministratori locali, sindaco e 32 consiglieri comunali, affinché si autotassino di 100 euro (il costo di un abbonamento) e aiutino l’Isernia Fc a proseguire la stagione senza smantellare la rosa attuale. Intendiamoci: in un momento di crisi come l’attuale, la priorità non può essere il calcio, che rappresenta pur sempre un divertimento. Ma c’è l’altra faccia della medaglia: una società sportiva come l’Isernia Fc rappresenta, comunque, un volano di sviluppo economico per la città. Perché dà lavoro, oltre ai calciatori stessi, allo staff tecnico e all’indotto sportivo (magazzinieri, bigliettai, autolinee per le trasferte della squadra, hotel, ristoratori e ogni altra attività commerciale che beneficia della presenza dei calciatori e delle proprie famiglie, etc.). Dunque, dopo la pallavolo, finita nel peggiore dei modi dopo varie stagioni in serie A2, Isernia non può privarsi anche del calcio. Ricordiamo che il presidente del club biancoceleste, Gianni Monfreda, da solo non ha più le forze per andare avanti. Al punto da essere costretto a dare subito il via libera a otto giocatori, non garantendo alcuna prospettiva di salvezza. La nostra potrà sembrare una mera provocazione, ma non è solo questo. Vuol essere invece un modo per smuovere le coscienze, in una città per molti versi apatica e povera di autentici momenti di aggregazione. E che rischia di impoverirsi ulteriormente, se volterà le spalle allo sport. Intendiamoci: 100 euro, moltiplicati per 33 persone (primo cittadino e consiglieri) non bastano certo a risolvere i problemi. La società a quanto pare, necessita di 70mila euro per poter andare avanti senza cedere i pezzi pregiati. Una cifra non impossibile da racimolare: a patto che si cambi registro.  Troppo spesso, infatti, sono stati spesi fiumi di parole da politici e imprenditori locali, che quasi in tutti i casi sono scomparsi appena dopo il momento di notorietà garantito dalla presunta vicinanza alla squadra. Una ‘fufa’ posta in essere appena dopo l’appuntamento elettorale di turno. Ultimo esempio, la campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale, in cui i tifosi dell’Isernia si sono mobilitati, protestando attraverso una serie di striscioni appesi nei punti sensibili della città. “Mai più senza calcio”, “Salviamo il calcio” e un indimenticabile ed eloquente “Senza calcio non voto”. In molti si erano fatti avanti, dando nuova speranza al presidente e ai supporters biancocelesti. Poi, più nulla. Ecco allora il nostro appello: bipartisan, senza distinzioni di sorta. A maggior ragione in un Consiglio comunale caratterizzato dall’anatra zoppa. Se destra e sinistra, almeno in tema di sport, saranno capaci di remare dalla stessa parte, qualcosa potrebbe cambiare. Per il bene della città. Auspichiamo che tutti gli amministratori locali rispondano ‘presente’. Senza far finta di non sapere o, peggio, rifiutandosi di dare il proprio contributo. Cento euro. Cosicché, dopo di loro, a cascata, si muovano tutti gli altri: chi può, chi vuole, chi avrebbe già dovuto fare uno sforzo e non lo ha fatto. Non è più tempo di rimandare. L’Isernia Fc ha bisogno di tutti. Comincino i politici locali, i nostri rappresentanti. Vedremo, intorno a loro, cosa si muoverà.  Intanto, se cittadini o politici locali hanno consigli, suggerimenti o idee migliori, purché concrete e immediate, scrivano pure alla nostra redazione all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Daremo voce a tutti. Come sempre.

Pubblicato alle ore 18:55:21

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