Isernia Fc, la nuova società punterà in alto

Isernia Fc, la nuova società punterà in alto

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ISERNIA. L'attesa sta per finire, oggi il presidente del club pentro, Giovanni Monfreda, ha ricevuto il preliminare con il quale, la cordata di 4 imprenditori campani guidati dai fratelli Pagano, dovrebbe rilevare il 90% delle quote societarie dell' Isernia F.C. La nuova società sembra volersi avviare per tempo, in modo tale da formare una società che sia in grado di lottare al pari con le grandi del torneo. Ad affiancare i fratelli Pagano nell'avventura calcistica ci sarebbero altri due grandi imprenditori e una buona rete di sponsor, oltre ovviamente alla partecipazione dell' attuale presidente isernino e di Mimmo Cicchetti. Lunedì la nuova società effettuerà un sopralluogo per constatare la situazione infrastrutturale ed organizzativa del club biancoleste. A tal proposito sono tanti i punti interrogativi che dovranno essere risolti necessariamente durante la prima settimana di attività della `nuova` Isernia F.C.. Innanzittuo, chi rimarrà del vecchio staff tecnico? In molti, in città, vorrebbero un’Isernia formata da isernini, quindi spazio alle giovani promesse locali (ad esempio, Biasella, che, tuttavia, non sembra intenzionato muoversi da Agnone), ma anche a collaboratori tecnici come De Bellis (allenatore del Sessano), Lombardi (Ds del Fornelli) e Troiano, già stretto collaboratore nella passata stagione. Lo staff tecnico del settore giovanile, andrebbe riconfermato per intero. Mentre per i senior la questione si fa più problematica; Francesco Farina, allenatore nella passata stagione, si sa, è ormai esperto conoscitore della serie D, il suo organico ha degli ottimi elementi, vedi Guglielmi, Fazio, Iaboni, Lunardo, Calabrese e De Giambattista, ma per la lotta al vertice la squadra dovrebbe essere rinforzata con almeno cinque senior di qualità e sei under che facciano la differenza. A tal proposito non dimentichiamoci che Capitan Panico, e tutti i tifosi, rimangono alla finestra in attesa del suo ritorno in biancoceleste.  Panico, attualmente alla Turris, è il capitano più amato dopo Totò Ravalli. Poi c'è il nodo legato al marketing e alla pubblicità; una società come quella del capoluogo pentro deve obbligatoriamente avere un ufficio stampa, un responsabile marketing, una sede sociale e un merchandaising che aiuti ad alimentare l'entusiasmo tra i più giovani.

PF

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