Panico giura fedeltà all'Isernia: mai chiesto la cessione

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il capocannoniere, dopo la riconferma, crede più di prima nella salvezza. Intanto la società acquista due difensori e un esterno sinistro

 

ISERNIA. Prima di tutto, l'Isernia. Nicola Panico, capitano del club biancoceleste, fa chiarezza sulle voci di mercato che si sono rincorse negli ultimi giorni. "Non ho mai chiesto la cessione - spiega il capocannoniere del Girone F - nonostante mi abbiano contattato quattro, cinque squadre. Non ho mai fatto trattative con nessuno, anteponendo sempre i miei interessi alla maglia dell'Isernia. E' vero, domenica scorsa mi sono sfogato con la dirigenza, ma ci tengo a dire che non ce l'avevo con quella attuale, anzi. Ringrazio il direttore sportivo Dino Pietrangelo, che insieme a Michele Cozzone sta tenendo in piedi una società altrimenti destinata a fallire". Ma allora a chi si riferiva Panico? "A chi mi ha mancato di rispetto, facendomi promesse che ancora oggi non sono state mantenute", taglia corto l'attaccante, che crede fermamente nella salvezza. Anche perché, ad oggi,  l'80 per cento dei giocatori ha firmato le liberatorie inerenti ai contratti depositati in Lega per un valore complessivo annuo di 161mila euro che pendevano sull'Isernia. Un motivo in più, per il nuovo corso, per lavorare a rinforzare la squadra con serenità. Difatti, in queste ore, sono stati acquistati tre rinforzi: Morale, Pellegrino e Montone. Si tratta di due difensori e un esterno sinistro, "ulteriore riprova - secondo Panico - dei buoni propositi della dirigenza. Ma sulla questione liberatorie ci tengo a ripetere quanto già detto in precedenza. Era una buffonata, usata da qualcuno per nascondersi e non entrare in società". Il riferimento a Mimmo Cicchetti, anche se il nome non viene fatto, è chiarissimo. Ma il bomber  vuole gettarsi il passato alle spalle e guardare al futuro con fiducia: "Ho scelto di restare dopo aver avuto ampie rassicurazioni - aggiunge - Ora mi auguro che la città risponda ai sacrifici che stiamo mettendo in campo. Ce la metteremo tutta, ognuno di noi farà la sua parte". In conclusione, anche una battuta sull'allenatore 'ripudiato'dai giocatori, quel Santo Mazzullo che aveva fatto 7 punti in tre partite, sulla panchina dell'Isernia. "Mi dispiace per lui - conclude Panico - ma i giocatori hanno fatto le loro scelte. Ora lui appartiene al passato. Del resto, anche Scagliarini sta facendo bene".