Zero risorse per lo sport, ‘primato’ della Regione Molise

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ISERNIA. Londra chiama e l'Italia deve rispondere. E in questa chiamata c'è anche il Molise. A rappresentarlo e a onorarlo, la giovane Maria Centracchio, oro nel campionato italiano juniores, la più giovane nella selezione delle senior. L'European Cup della 'City' è il primo passo per le Olimpiadi di Rio 2016. La vetrina nazionale inizia da qui. Tocca giocarsela. E quello che sta attraversando la giovane judoka di Isernia è il momento ideale per dare la svolta. Solo podio per lei, in questo 2014. Venerdì la partenza per Londra, primo possibile scalo per le spiagge (e il tatami) di Rio de Janeiro.

Intanto Bernardo Centracchio, padre di Maria e maestro al sesto dan, polemizza con la Regione per "il mancato stanziamento dei fondi, per la totale mancanza di considerazione per centinaia di giovani che praticano sport e portano onore al territorio". Un attacco che arriva in seguito alla lettera (SCARICALA IN BASSO) ricevuta dalle associazioni sportive del territorio a firma della Direzione generale della Giunta, Area I, Servizio Programmazione politiche di promozione turistica e sportiva della Regione Molise, all'interno della quale si notifica l'assenza nel bilancio regionale di fondi per lo sport previsti nell'anno 2013. "Se da un lato gli atleti partono con borsa e panino e tornano con le medaglie – ironizza Centracchio - dall'altro, i politici diventano noti al massimo per le loro spese 'pazze'". Non ci sono soldi, quindi niente rimborsi alle squadre, nessun incentivo a praticare sport. Solo la giornata dello Sport, organizzata dall'assessorato. Scopo: non tanto celebrare gli atleti meritevoli, quanto autocelebrare i politici.

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