Roccasicura, la verità sull'addio di Ercolano

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L'attaccante, storica bandiera dei gialloblù che quest'anno militeranno in Eccellenza, aveva affidato a una lettera il saluto alla piazza, affermando di non aver avuto alcun dialogo con la società. Che oggi replica: “Abbiamo provato a trattenerlo, dispiacciono le sue parole"



ROCCASICURA. "Abbiamo cercato in tutti i modi di trattenere Emanuele, ma va bene così e a lui va il nostro in bocca al lupo". Così la società del Roccasicura ha inteso dire la propria sull'addio di Emanuele Ercolano dopo 15 anni di militanza col team gialloblù.

Qualche giorno fa il calciatore isernino ha affidato a una lettera il suo saluto a tutta la comunità e al termine della missiva ha detto di aver atteso un segnale dalla dirigenza: "Avrei voluto un saluto, una stretta di mano, una telefonata, un 'non abbiamo più bisogno di te', ma non c'è stato".

Ebbene la società di Roccasicura, che quest'anno militerà in Eccellenza, ha voluto chiarire la sua posizione in merito. "Certo si è dovuto fare delle scelte anche dolorose, rinunciando a qualche figura storica - si legge nel comunicato della società -. Ma sempre cercando di mantenere uno stile e una correttezza che il presidente in primis e con lui il direttore Palmeggiano hanno sempre ritenuto dover caratterizzare la società. Per questo con grande dispiacere sono state lette le dichiarazioni di quella che è sempre stata ritenuta e che tuttora viene ritenuta una delle bandiere delle Tigri gialloblù: Emanuele Ercolano".

"Non si riesce ancora a spiegare perché abbia lamentato il silenzio della società nei suoi confronti, avendo, al contrario, provato in ogni modo a fargli cambiare l’idea da lui manifestata di volersi ritirare, di non avere più stimoli, di non riuscire più a tenere i ritmi di allenamento e di gara della serie superiore - prosegue il comunicato - Ci hanno provato nel corso di una lunga riunione tutti insieme il presidente, il direttore, il mister. E si erano lasciati con la promessa che Emanuele ci avrebbe pensato bene. Ecco, dopo qualche tempo la risposta: “Basta, non me la sento di continuare”. Va bene, la dirigenza ne ha preso atto, seppur con dispiacere. Ed il dispiacere è stato ancor maggiore quando ha letto quella che ritiene non essere la verità su come sono andati i fatti. Ma va bene anche cosi. Tanti auguri, Emanuele, per la tua nuova avventura!"

VC

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