Dieci partite per la salvezza e intanto l'Isernia Fc perde l'appoggio degli ultras

Dieci partite per la salvezza e intanto l'Isernia Fc perde l'appoggio degli ultras

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Gli strascichi del derby si avvertono ancora: il gruppo organizzato di tifosi annuncia che diserterà lo stadio nelle gare casalinghe, come già accaduto mercoledì scorso in occasione del turno infrasettimanale col Notaresco. La squadra è concentrata sul rush finale di campionato e la società non replica. L'obiettivo è solo la salvezza


di Valentina Ciarlante

ISERNIA. Polemiche, giudizi divergenti, analisi oggettive ma anche faziose. Negli ultimi dieci giorni c'è stato di tutto attorno all'Isernia Fc e nel frattempo il calendario ha restituito due sconfitte e una vittoria. Il campo: questo è l'unico luogo deputato a 'parlare' per la società, che ha deciso di mettere un freno alle chiacchiere e di stringersi ancora di più attorno alla squadra. I calciatori, lo staff, i dirigenti vogliono rimanere sul pezzo: la salvezza. La consapevolezza che non sia facile arrivare alla meta c'è, ma esiste anche la determinazione che profondendo ancora più impegno ci si può provare.

In tutto ciò però irrompe una nuova querelle, quella innescata dagli ultras. Non una novità in realtà, in quanto il gruppo organizzato del tifo ha già fatto ampiamente capire come la pensa su quanto accaduto nel derby Campobasso-Isernia del 9 febbraio scorso e anche in merito alle scelte operate dal club a livello tecnico e organizzativo. È accaduto costantemente in questi mesi via Facebook, lo stesso mezzo che ora l''Aesernia ultras' (così è firmata la nota recapitata agli organi di stampa), ritiene non adeguato per avviare un cambiamento. Sì, perché la richiesta è quella di un cambio di rotta rispetto a un percorso che il gruppo ritiene non in linea con i valori storici che hanno sempre fatto da motore a fede calcistica e attaccamento alla causa.

Nel mirino quindi c'è Albino Fazio, per il rigore tirato volutamente fuori quando si era sullo 0 a 0 nel derby, ma anche il club, reo, secondo gli ultras, di aver operato delle scelte che hanno: "messo da parte gente che da anni si sacrifica per la propria passione".
E nel calderone finisce un po' di tutto: l'anticipo al sabato della partita col Lupo, cosa che ha impedito a molti sostenitori di essere presenti, l'errore fatto di proposito da Fazio, senza consultarsi col mister ("Gesto incomprensibile - si legge nella nota - mai accaduto e mai nemmeno immaginato in oltre 25 anni di stadio. Uno pseudo-calciatore che di testa propria si erge ad arbitro e giudice senza nemmeno interpellare nessuno"), la stessa società per non aver rispettato le "promesse fatte a inizio stagione", per aver ingaggiato "calciatori sponsorizzati" e non aver coinvolto la città e infine viene puntato il dito anche contro il cambio in panchina.

"Una squadra che, non gioca in serie A dovrebbe fornire ogni tipo di stimolo al tifoso medio - proseguono gli ultras - biglietti nelle scuole, iniziative di marketing, concorsi a premi, fornendo un’alternativa credibile al divano della domenica". I supporters poi se la prendono col vertice del sodalizio biancoceleste per le "lamentele" relative alla mancanza di spettatori e a una "gestione totalmente autoreferenziale". "I derby, come le partite e come i campionati, si possono perdere e noi lo sappiamo bene - concludono -. Ciò che non perderemo mai, però, è il rispetto verso noi stessi e la nostra storia calcistica e ultras". Per questi motivi, spiegano i tifosi organizzati, non frequenteranno più lo stadio nelle gare casalinghe esattamente come avvenuto già due anni fa, quando in panchina c'era Fabio Di Rienzo.

In tutto ciò il gesto di fair play di Fazio continua a incassare riconoscimenti pubblici e la società intende mantenere il clima sereno che è seguito ai veleni post-derby. Da qui la volontà del club di non replicare agli ultras e di rimanere concentrati sulle ultime dieci partite, auspicando un sempre maggiore sostegno della comunità.

RUSH FINALE. Saranno dieci battaglie e si comincia domenica in casa col Pineto, poi si va a Cesena. Contro gli abruzzesi mister Silva avrà tutti a disposizione tranne Iaboni. Il Puma è ancora alle prese col risentimento muscolare e appare difficile un suo recupero entro il 24. La squadra si allena dopo aver smaltito la delusione del ko con la Vastese e l'intenzione è quella di ripartire dall'ottimo secondo tempo visto all'Aragona. 

 

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