L'Isernia è pronta a calcare il 'palco' del Manuzzi, contro il Cesena occorre una prova d'orgoglio

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Quella di domani sarà una giornata storica quanto quella vissuta in occasione della gara d'andata. I biancocelesti se la vedranno con la capolista del girone, nello stadio che solo fino all'anno scorso ospitava formazioni di serie B. Il livello dell'avversario sprona il team pentro a buttarsi definitivamente alle spalle la brutta prova col Pineto. Frabotta: "Ci aspettano 9 finali" (GUARDA LA VIDEOINTERVISTA)


di Valentina Ciarlante

ISERNIA. La partita più impegnativa dell'anno, sul campo più prestigioso del girone arriva nel momento meno opportuno. L'Isernia Fc deve rialzarsi da un 5 a 1 casalingo che ancora fa male, ma in settimana si è allenata intensamente, cercando di cogliere motivazioni ulteriori, oltre a quelle del riscatto dal pesante ko, proprio dal livello dell'avversario che il calendario pone di fronte.
Domani alle ore 14,30, per la 30esima stagionale, i biancocelesti se la vedranno col Cesena, team che in questo campionato è stato capace di inanellare 22 vittorie e di rimettersi in carreggiata con forza dopo un inizio stentato in cui il Matelica sembrava non mollare un colpo.
Gli investimenti della società, nuova rispetto a quella che è fallita in estate dopo aver ottenuto la salvezza in serie B, la qualità dei calciatori e l'esperienza dello staff diretto da mister Giuseppe Angelini hanno fatto in modo che i romagnoli rispettassero finora il pronostico che li indicava vincitori designati.
E allora domani l'Isernia dovrà tirare fuori tutto l'orgoglio che non si è visto domenica scorsa. Ci vorrà però anche un po' di spregiudicatezza, perché all'Orogel Manuzzi non avrà nulla da perdere.
Massimo Silva dovrà rinunciare al difensore Marco Marino, squalificato per tre turni, e ad Armando Iaboni, che comunque sosterrà i compagni dalla panchina.
La squadra è partita alla volta di Cesena dopo la rifinitura e come sempre solamente domattina l'allenatore scioglierà le riserve sulla formazione, puntando su un 11 che sia più equilibrato dell'ultima partita persa con gli abruzzesi.
L'obiettivo è dare vita a una buona prova, magari come all'andata. Il 10 novembre scorso la partita finì 2 a 0 per i bianconeri che si imposero grazie alle reti di Casadei al 13' e di Alessandro, che trasformò un rigore all'81, ma i pentri vendettero cara la pelle, esaltando uno stadio che risultò gremito proprio per l'importanza del match.
Oltre alle 22 vittorie, il Cesena conta tre pareggi e quattro sconfitte. Due sono state ad opera della Recanatese (l'ultima proprio domenica scorsa nelle Marche), squadra che quest'anno potrà vantare il primato di aver battuto la capolista sia tra le mura amiche, sia al Manuzzi; una per 'mano' della seconda in classifica Matelica, nel big match di inizio stagione; un'altra patita proprio dal team che ha surclassato di reti l'Isernia domenica scorsa: il Pineto.
Isernia e Cesena hanno 42 punti di differenza in classifica. I padroni di casa al Manuzzi ne hanno conquistati 38 dei 69 complessivi, mentre i pentri in trasferta ne hanno messi insieme solo 9.
Giovanni Ricciardo è il capocannoniere della squadra con ben 16 reti e a seguire c'è Danilo Alessandro, con 12 gol.
Non sarà facile affrontare un club che ha 78 anni di storia e 13 campionati in serie A, ma l'obiettivo è comunque quello di provare a recuperare strada per uscire dalle secche dei playout e Daniele Fabotta, difensore e calciatore tra i più rappresentativi dell'Isernia, prima della partenza ha voluto caricare i compagni: "Ci aspettano 9 finali".
La partita sarà diretta dall'arbitro Marco Sicurello di Seregno, con gli assistenti Alessio Mangoni e Matteo Camoni di Pistoia.

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