Serie D snobbata: la Lega Pro chiude le porte sugli ipotetici ripescaggi

Serie D snobbata: la Lega Pro chiude le porte sugli ipotetici ripescaggi

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O si vince il campionato o si resta nei Dilettanti, questo sembra emergere dalle dichiarazioni del presidente della Lega Pro Ghirelli


ROMA. Le stagioni di calcio si apprestano alla chiusura dei giochi. Tra un mese circa calerà il sipario sui campionati di Serie D e anche della Lega Pro, dopodichè prenderanno il via i tornei post season: i cosiddetti play off. Ma se in terza serie vincere il torneo delle migliori può valere l’accesso alla categoria superiore, ciò non avverrà in Serie D e fin quì nessuna novità, in quanto già da anni la vincente dei play off riceve solo la gloria di alzare al cielo un discutibile trofeo ma, perlomeno, si era considerati per ciò che riguardava la griglia per i ripescaggi per accedere nei professionisti. Oggi, invece, tutto ciò viene messo in discussione.

La chiusura verso le sqaudre di Serie D che richiedono il ripescaggio si evince dalle parole del presidente della Lega Pro Antonio Ghirelli, il quale ha intenzione di tendere la mano prima di tutto ai club che retrocedono dal campionato professionistico. Non è d’accordo su tale scelta il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “È apprezzabile l’intento di Ghirelli nel voler tutelare gli interessi dei club virtuosi della Lega Pro - commenta il dirigente della LND- ma anche quelli della Lega Nazionale Dilettanti devono avere analoga considerazione. Peraltro abbiamo già da tempo programmato lo svolgimento dei play-off ed arrivati a questo punto della stagione non è oggettivamente possibile tornare indietro, anche in considerazione dei grandi sacrifici compiuti dalle nostre società in un campionato impegnativo come la Serie D”.

Insomma, anche dalla risposta di Sibilia, si intende chiaro il rischio che il torneo dei play off, pur rimanendo nei programmi di questa stagione, possa essere ancora di più declassato a mero impegno sportivo, senza portare alcun diritto neanche per la richiesta del ripescaggio in terza serie. La Serie D diventa, in tal modo, un labirinto immenso dove la via d’uscita è talmente stretta che si rischia di non trovarla mai.

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