L'Isernia a un passo dal baratro: per salvarsi serve un miracolo. Battibecco tra tifosi e società

L'Isernia a un passo dal baratro: per salvarsi serve un miracolo. Battibecco tra tifosi e società

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Il Francavilla passa 1 a 0 al Lancellotta e scoppia la contestazione del gruppo storico dei supporter. Attacchi a calciatori e club, conditi da offese pesanti. I vertici del sodalizio biancoceleste reagiscono ribadendo gli sforzi compiuti in un'annata complicata. A una giornata dal termine i pentri sono a pari punti con la penultima in classifica, che domenica prossima avrà una gara molto più agevole rispetto a loro. Il 5 maggio si va a Matelica, con i marchigiani ancora intenzionati a provare a raggiungere il Cesena


di Valentina Ciarlante

ISERNIA. Delusione, tristezza e rabbia. Sentimenti che in egual misura animano i calciatori, i dirigenti e i tifosi dell'Isernia dopo la sconfitta interna col Francavilla e la retrocessione in Eccellenza ormai vicina. Il medesimo stato d'animo però ha determinato reazioni diverse e contrastanti e intanto tutti ormai iniziano ad abituarsi all'idea che il futuro del calcio isernino è davvero incerto.
Il destino non è stato ancora scritto, perché manca una partita, ma adesso per mantenere la categoria servirebbe un'impresa da parte del team biancoceleste e i risultati 'favorevoli' delle dirette concorrenti, a partire da quello del Santarcangelo. La squadra romagnola è penultima con 34 punti, come l'Isernia, e domenica prossima giocherà in casa col Notaresco, team che non ha più nulla da chiedere al torneo. Un quadro nero, che parla dell'incertezza persino dei playout (il primo turno salta se lo scarto tra sestultima e penultima è pari o superiore a 8 punti e di conseguenza la terzultima retrocede direttamente. Il Forlì ora è a più sei dai pentri).
La beffa è che la sconfitta di oggi è arrivata al termine di 90 minuti ben giocati dall'Isernia. Soprattutto nel primo tempo i ragazzi di mister Silva (anche lui contestato a fine gara) hanno creato e dilapidato diverse occasioni. Le qualità tecniche del Francavilla alla lunga sono venute fuori e, nonostante una prestazione non brillante, gli abruzzesi hanno portato a casa ciò che serviva loro per accedere alla post season: la vittoria.
Contro una formazione del genere, alla penultima di campionato, in un momento in cui i verdetti sono ancora da certificare, era difficile conquistare dei punti salvezza. Il 'tesoretto' andava conquistato prima e quindi, guardando indietro, la squadra sente l'amaro in bocca per le sconfitte di Castelfidardo e Avezzano, ma anche per altri appuntamenti mancati come il 5 a 1 casalingo patito dal Pineto.
Il bilancio, come ha dichiarato a fine match Silva, si farà dopo il 5 maggio. Solo dopo la fine del campionato si analizzeranno scelte tecniche operate da staff e società e si inizierà a capire se il prossimo anno esisterà ancora una squadra portacolori di Isernia, in qualsiasi categoria.
LA CONTESTAZIONE. Alta tensione a fine partita, sia sugli spalti sia negli spogliatoi. Dopo il triplice fischio è scoppiata la contestazione dei tifosi storici, che per l'occasione hanno occupato il posto che è da sempre 'riservato' agli ultras (il gruppo organizzato ha seguito l'esito della partita da fuori ai cancelli). Critiche pesanti e insulti ai calciatori e alla società a cui hanno risposto proprio alcuni dirigenti, ricordando gli sforzi economici compiuti senza l'aiuto di alcun imprenditore del posto, fatta eccezione per gli sponsor che hanno sempre garantito un sostegno.
LA REPLICA DI SILVA. Il trainer ha replicato ai supporter difendendo la società, ammettendo di aver commesso degli errori e l'intenzione, proprio dopo il ko col Pineto, di voler lasciare il timone del team."Sia io sia i ragazzi abbiamo sempre mostrato attaccamento alla maglia", ha detto.
I dirigenti del team hanno annunciato che rilasceranno dichiarazioni tra una settimana.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A SILVA

IL COMMENTO DI RACHINI. L'allenatore del Francavillla, Paolo Rachini, ha espresso il proprio plauso all'Isernia: "Era una partita difficile, mi dispiace per questa situazione".

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Il tabellino
ISERNIA FC 0
FRANCAVILLA 1

ISERNIA: Del Giudice, Lenoci, Capuozzo (87’ Vitale), Frabotta, Cacic, Di Lonardo, Ciccone (66’ Iaboni), Fazio, Schena, Kameni, Romano
All. Silva
FRANCAVILLA: Spacca, Bedin (56’ Milizia), Mele (72’ Fabrizi), Palumbo (83’ Boloca), Banegas, Montagnoli (50’ Mancini), Mboup Mansour, Di Renzo, Bosco, Gallo, Dos Santos
All. Rachini
Arbitro: Rinaldi di Bassano del Grappa
Assistenti: Maiorino di Nocera Inferiore e Russo di Torre Annunziata
Reti: 74’ Fabrizi (R)
Note: ammoniti Gallo (F), Di Lonardo (I), Fabrizi (F)

LA CRONACA. Mister Silva sceglie Kameni a centrocampo in luogo di Maresca e Capuozzo al posto di Marino nel reparto arretrato. Ed è proprio il giovane difensore a rendersi autore della prima occasione dei suoi: all'8' spara alta la sfera da buona posizione. In un primo tempo dominato dai pentri inizia a vedersi il Francavilla al 15': Montagnoli raccoglie l'assist di Bedin, ma trova Del Giudice a sbarrargli la porta. L'Isernia risponde due minuti più tardi con un cross dalla sinistra spedito in area, però né Lenoci, né Ciccone riescono a spizzare in rete di testa
Alla mezzora abruzzesi pericolosi con Banegas che, sugli sviluppi di un angolo tirato da Palumbo, manda out. Sul rovesciamento di fronte è Lenoci a calciare un corner prezioso. La sfera finisce sui piedi di Fazio che lancia una delle sue palle velenose ma trova il muro abruzzese di fronte a sé. I pentri sono in un buon momento e Romano, al 39', si invola verso la porta avversaria. Supera tutti, anche il portiere ma ci mette troppo a tirare e l'accorrente difensore ospite fa in tempo a spazzare sulla linea.
Nella ripresa il Francavilla è determinato e più lucido, ma il gol arriva al 74' grazie alla combinazione tra i nuovi entrati Mancini e Fabrizi. Il primo tira dalla destra, il portiere di casa ci arriva e sul rimpallo è pronto il calciatore giallorosso a correggere in rete.
L'1 a 0 stordisce i padroni di casa e galvanizza gli abruzzesi che vanno subito vicini al raddoppio con Dos Santos. Poi è Banegas a mandare la sfera a fil di palo. Sul finale di partita le ultime fiammate biancocelesti. Al 43' Romano tira centrale sugli sviluppi di una rimessa laterale, ma Spacca agguanta il pallone. Dopo un minuto il neo entrato Vitale dalla distanza sfiora il pareggio e infine Lenoci si impossessa di una palla persa dagli abruzzesi, non calibra bene il tiro e non trova la porta.

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