Col Matelica la partita della vita, per l’Isernia in ballo c'è un’intera stagione

Col Matelica la partita della vita, per l’Isernia in ballo c'è un’intera stagione

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La squadra si allena in vista dell'ultima di campionato in casa della vice capolista del girone F, finalista della Coppa Italia di serie D. Domani nel primo pomeriggio la partenza per le Marche. Dopo il ko interno col Francavilla, che ha ridotto al minimo le speranze di salvezza, la squadra annuncia che darà il tutto per tutto. Ma l’insperata vittoria e persino il pareggio potrebbero non bastare


di Valentina Ciarlante

ISERNIA. Andare a Matelica per giocarsi il tutto per tutto, anche se la mente non è sgombra da pensieri, perché c’è tanto da perdere. La permanenza in serie D si è sgretolata nelle partite precedenti, quelle contro le dirette concorrenti, ma fino a che non è finita non si può mollare. La pensano così mister Massimo Silva, la società biancoceleste e i calciatori dell'Isernia. Proprio loro, paradossalmente, in questo periodo si trovano in uno dei migliori stati di forma della stagione però tant’è. Questo non è bastato a non prendere gol evitabili e soprattutto a colmare il gap tecnico con le altre formazioni. Eppure nell’arco di tutto l’anno l’Isernia ci ha provato a colmare le distanze, col carattere e con l’orgoglio, ma i risultati ora parlano di un terzultimo posto in classifica, a pari punti con la penultima Santarcangelo, e della necessità di sperare in un’impresa. Vincere a Matelica, squadra dei record, in lotta su due fronti: campionato, stando a tre punti dal Cesena, e Coppa Italia di serie D (proprio oggi si è deciso che la finale col Messina del 18 maggio si giocherà a Latina alle ore 16), sarebbe davvero un sognoma potrebbe non bastare a garantire i playout all’Isernia. Il Santarcangelo affronterà in casa il Notaresco, team già salvo, il Forlì sarà ugualmente impegnato tra le mura amiche con la Recanatese. La squadra di Sivilla e Borrelli di certo non vorrà rischiare di farsi insidiare il terzo posto dal Pineto (che dista un punto e che se la vedrà in trasferta con un Avezzano a caccia della salvezza), ma i romagnoli sono animati dalla grande determinazione di chiudere il discorso salvezza e una loro vittoria e un eventuale pareggio dei pentri determinerebbe la retrocessione diretta anche della terzultima in graduatoria (in virtù della regola degli otto punti di distanza con la sestultima).
È difficile, quasi impossibile e i calciatori lo sanno, però vogliono crederci, come dimostrano le parole dei due attaccanti Schena e Petitti, pronti a dare tutto in questa delicatissima ‘finale’.

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