Tempo scaduto, appelli-lettera morta e striscioni di protesta: il calcio a Isernia è vicino al baratro

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Nelle ultime ore un gruppo di tifosi è tornato a dire la propria con una scritta apposta all'ingresso della villa comunale, dando un segnale che la lontananza con l'attuale società è incolmabile. Intanto nessuno ha risposto all'invito del primo cittadino a mostrare orgoglio e attaccamento alla causa biancoceleste


di  Valentina Ciarlante

ISERNIA. Tra meno di un mese scadrà il termine per formulare l'iscrizione in Eccellenza e finora nulla è dato sapere sulla squadra portacolori della città di Isernia che eventualmente militerà in quel torneo. Ma se per arrivare al 24 luglio c'è ancora un po' di tempo utile a sperare che si concretizzi un progetto, anche se sarà il famoso 'piano d'emergenza' incentrato sui giovani e pensato da Piero Biscotti, c'è un altra scadenza che è già superata ormai. È quella che aveva fissato il sindaco Giacomo d'Apollonio al termine del summit tenuto proprio col vicepresidente dell'Isernia Fc lo scorso 11 giugno. "Aspettiamo risposte entro 15 giorni", aveva detto il primo cittadino al termine dell'incontro svoltosi a Palazzo San Francesco e con queste parole invitava tutta la città, in primis gli imprenditori, a sostenere il club, così come auspicato dall'attuale dirigenza, per evitare una fine ancora più triste della retrocessione dalla serie D. Un appello a cui non ha risposto nessuno, neppure dopo che, qualche giorno fa, sempre d'Apollonio ha ribadito il concetto puntando su 'orgoglio e attaccamento', attraverso una nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune. Niente. Sembra proprio che nessuno sia intenzionato a investire una somma, anche minima, in una iniziativa che effettivamente non è ben chiara. Neppure Mario Ciampittiello, il cui nome era circolato in maniera insistente, ha proseguito col suo intento di subentrare all'attuale vertice societario e, in tutto ciò, il malcontento dei tifosi sale ed è indirizzato sempre verso la stessa direzione.
"Via il marcio dall'Isernia calcio. Nessuno può fermare questa generazione", si legge su uno striscione sistemato all'ingresso della villa comunale, verosimilmente da un gruppo di tifosi che già nel recente passato ha criticato aspramente il club biancoceleste.
I rapporti tra Biscotti e company e una parte della piazza isernina sono logori sin dalla metà dell'ultimo campionato di serie D e ora appare scontato che questi supporter auspichino un cambio al timone del team.
Ma chi rende sicuri questi tifosi che tale scelta sia quella giusta?
L'attuale società in quatto anni ha garantito solidità finanziaria e ottenuto la vittoria del campionato di Eccellenza 2018/19. Certo, i risultati sportivi nel complesso non sono stati eccelsi, soprattutto quelli nei due tornei di D e gli errori gestionali sono stati evidenti, ma il calcio è rimasto vivo.
Per una città come Isernia questo di sicuro non basta, ma la realtà parla di una totale assenza di persone disposte a impegnarsi e di una disillusione generale che non aiuta nessuno.
Peraltro Biscotti, già provato dall'amarezza dovuta proprio alel critiche ricevute, potrebbe davvero decidere di mollare tutto e a quel punto l'incertezza potrebbe tradursi realmente nella parole 'fine'.

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