Fondo svizzero, holding e società inglese: ecco cosa cambia nel Campobasso Calcio

Fondo svizzero, holding e società inglese: ecco cosa cambia nel Campobasso Calcio

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Storica rivoluzione in casa rossoblu': Mario Gesuè acquista il 99% delle quote societarie, Nicola Circelli resta presidente, il 5 luglio il nuovo organigramma societario


CAMPOBASSO. Pace è fatta. Il Campobasso muta la sua pelle ed è pronto a farsi raccontare da cronisti e tifosi per le imminenti operazioni di calcio mercato, in vista della prossima stagione sportiva che comincerà ufficialmente tra poco più di un mese con la prima partita di Coppa Italia. Il presidente resta Nicola Circelli, l’investitore è Mario Gesuè mentre i dirigenti verranno ufficializzati il 5 luglio ma è facile che restino gli stessi della scorsa stagione. 

Cosa è cambiato? In superficie sembra tutto com’era prima della tempesta societaria, in realtà in casa rossoblù è cambiato tutto dalla radice. Circelli resta in sella, vero, ma solo per un anno e soprattutto senza avere possibilità di indirizzare la politica aziendale. Gesuè fa asso piglia tutto e, anche restando a margine della vita pubblica della squadra, gestirà lui stesso gli investimenti a fronte di nuovi traguardi.

In tutto questo la Campobasso sportiva si accinge a scoprire una nuova forma di società, un nuovo concetto di proprietà e, soprattutto, una nuova idea di calcio che si sta sempre più affermando in Europa e in Italia. Ma se ormai non è un mistero che i fondi finanziari sono da anni protagonisti nel mondo del grande calcio internazionale: Milan; Celtic; Manchester United ne sono un esempio, mai ci si è trovati difronte a tale forma di investimento in categorie di gran lunga inferiori come quella della serie D.

La Halley Holding, oggi proprietaria del 99% del Campobasso, è un fondo di private equity. Parole inglesi, complicate alla prima lettura e che, per un sereno tifoso rossoblù, abituato a proprietari che costruiscono cose e le vendono alla luce del sole, potrebbero significare tutto e niente. Allora proviamo a fare chiarezza affermando innanzitutto che la matrice svizzera del fondo non dovrebbe destare sospetti. Da ormai decenni il mondo delle Holding si affida alla Svizzera in quanto è uno dei Paesi con fiscalità privilegiata e garantisce anche trasparenza fiscale all’Italia così come richiesto dall’OCSE.

Inoltre, tornando all’acquisto delle quote avvenuto in questi giorni, bisogna sottolineare come queste sono state acquisite sempre da società che fanno capo all’inglese Northen Fides, della quale Mario Gesuè è parte integrante. Tale società, attraverso un corposo investimento, affermato appunto nel fondo Halley, si è posta l’obiettivo di monetizzare quanto anticipato nel medio lungo termine. Per fare questo servirà fare del Campobasso Calcio un’azienda non solo autosufficiente ma che produca profitto. L’obiettivo finale di tali fondi, spesso, è addirittura quello di portare società, non quotate sul mercato finanziario, in Borsa.

Sicuramente non sarà quest’ultima ipotesi a balenare nella testa di Gesuè, ma rende l’idea di quanto è cambiata la natura del nostro umile calcio cittadino. Insomma una sfida da veri pionieri quella che è stata intrapresa dal giovane investitore di Varese, il quale adesso avrà tutte le carte in regola per dare vita al suo sogno che coincide, certamente, anche con quello dei tifosi rossoblù: vedere il Campobasso superare la categoria dilettantistica, avere uno stadio di proprietà che diventi una vera e propria bomboniera e, perché no, provare a far diventare le sei torri e il Lupo rossoblù un brand allettante nel mondo del calcio che conta. Adesso non resta che attendere l'inizio dei giochi.

Questo un estratto del comunicato diramato dalla società nella serata di ieri:

«Con questo accordo apriamo definitivamente una nuova fase per la storia gloriosa del Campobasso che siamo orgogliosi di onorare proprio in occasione dei suoi primi 100 anni. Nella passata stagione abbiamo già dato prova del nostro impegno per rilanciare i colori rossoblu, vogliamo con ancor più forza oggi intraprendere un cammino virtuoso fatto di investimenti e scommessa su giovani talenti per prepararci a vivere una nuova stagione di successi».

«Ringrazio la nuova proprietà per la fiducia accordatami – aggiunge Nicola Circelli, Presidente di SSD a r.l. Città di Campobasso -e sono lieto di poter contribuire con rinnovato impegno alla prosecuzione del grande lavoro svolto da tutto lo staff, che da mesi a Campobasso si impegna per la valorizzazione della città e della nostra amata società sportiva. Infine ringrazio lo staff legale costituito dal Prof. Francario e dagli avv.ti Luigi Iosa e Davide Pascalucci».

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