Euro 2020, Italia senza favori: la storia è dalla nostra

Euro 2020, Italia senza favori: la storia è dalla nostra

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Senza pressioni e aspettative gli azzurri volano agli Europei


CAMPOBASSO. Le sei vittorie consecutive nel girone di qualificazione da parte degli uomini di Mancini spalancano le porte di Euro 2020 agli azzurri, sebbene il pass non abbia ancora i crismi dell’ufficialità. Un record storico per l’Italia, che mai aveva condotto un girone di qualificazione, che fossero Mondiali o Europei, a punteggio pieno dopo ben sei partite.

C’è da dire, alla viglia del suo inizio, l’urna era stata piuttosto benevola nei confronti dell’Italia: un girone dove la Finlandia è sembrata essere l’unica rivale degna di nota la dice lunga sulle difficoltà del raggruppamento. Avevamo del credito da riscuotere nei confronti della fortuna, dopo che avevamo avuto la Spagna nel girone di qualificazione ai Mondiali e tutti ricordiamo come sia andata a finire: agli Europei ci saremo, che ricordiamo avranno come sede inaugurale Roma, nel suo primo evento continentale itinerante.

euro 2020Dando uno sguardo alle quote scommesse proposte da bwin per la vittoria di Euro2020, scopriamo che l’Italia non sia nemmeno tra le cinque favorite e forse è un bene: solitamente quando siamo attesi al varco falliamo, con tutti i riflettori puntati addosso ed un carico di aspettative enorme a schiacciarci puntualmente. Si viaggia a fari spenti, con una Nazionale giovane ma già un bel gruppo messo in piedi dal Mancio: siamo dati a 13, ben lontane dalle grandi favorite, una quota però decisamente invitante per chi vuole puntare su un’outsider.

Favorita numero uno è la Francia data a 4.50, campione del mondo e vicecampione d’Europa, che vorrà certamente rifarsi dopo l’incredibile epilogo di quattro anni fa, quando i transalpini vennero battuti in casa ai supplementari dal Portogallo di un Cristiano Ronaldo infortunatosi dopo pochi minuti. A seguire, un po’ a sorpresa, ecco l’Inghilterra: finalmente un risultato degno di nota lo scorso anno nei Mondiali in Russia, con la semifinale persa a favore della Croazia nei supplementari: dati a 6, la Nazionale dei tre leoni guidata da Kane può essere tra le grandi pretendenti alla vittoria finale, con un albo d’oro che ancora li vede assenti al nome dei vincitori.

A pari merito Spagna e Olanda a 10, entrambe alle prese con un vero e proprio ricambio generazionale, mentre la fallimentare Germania uscita dai giorni dei Mondiali lo scorso anno è comunque data a 9 e meritevole di attenzioni. Siamo davanti solo al Portogallo, per quanto concerne i top team: Cr7 è dato a 15 e paga un resto della squadra piuttosto normale, Joao Felix a parte.

 

La quota più interessante, Italia a parte, è dunque quella della Croazia: i vice Campioni del Mondo sono dati a 26, hanno una Nazionale più vecchia di due anni quando già in Russia l’età media era piuttosto alta, ma ancora in tempo per dire la propria in una kermesse continentale. Per l’Italia, partendo da Roma, è l’occasione di continuare la felice tradizione agli Europei dal 2008, momento dal quale siamo sempre arrivati quanto meno ai quarti di finale, con la finale persa nel 2012.

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