Il Comune batte cassa, stadio off limits per l’Isernia FC

Il Comune batte cassa, stadio off limits per l’Isernia FC

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Cancelli chiusi al Lancellotta. Da palazzo San Francesco la richiesta del saldo del debito per l’affitto del campo, ma l’attuale proprietà non intende corrispondere quanto dovuto dalla passata gestione nonostante il passaggio di testimone


ISERNIA. Isernia Fc fuori dallo stadio ‘Lancellotta’. La squadra, di ritorno dalla trasferta di Termoli, si apprestava quest’oggi a riprendere gli allenamenti nel capoluogo pentro, ma ha trovato sbarrati i cancelli dell’impianto di contrada Le Piane.
Un provvedimento adottato dal Comune di Isernia per il mancato versamento del canone d’affitto del campo. Retta che tutti gli utilizzatori di strutture municipali sono tenuti a versare. Una somma importante per l’Isernia Fc, che l’attuale società dice di avere ereditato dalla passata gestione.

Si tratta di oltre 30mila euro, di cui però la proprietà odierna della squadra non ritiene di doversi fare carico, pur avendo rilevato il titolo. Passando peraltro all’attacco dell’amministrazione. “C’’è una lettera, inviata pochi giorni fa dalla società all’Amministrazione e agli Uffici comunali, - si legge in una stampa del Club - in cui venivano poste delle domande per capire come mai si fosse arrivati a questo punto, senza che nessuno negli anni scorsi avesse mai sollevato dubbi sul credito vantato dal Comune. A quella lettera non è arrivata alcuna risposta. Sono tre le domande che abbiamo posto – spiegano dallo staff dell’Isernia – 1)Come mai, negli anni passati, il Comune di Isernia ha lasciato accumulare un credito così elevato senza attivare le procedure utili e necessarie per ottenere l’incasso, senza aver mai intimato la cessazione delle attività ai precedenti concessionari? 2) Come mai negli anni scorsi la situazione è stata sottaciuta e quindi di fatto cristallizzata nei bilanci del Comune? 3) Come mai oggi, alla luce di tutti i bei discorsi sullo sport, sul sostegno dell’attuale compagine sociale da parte di tutti, politici, amministrazione, tecnici, si decide di attivare ciò che in precedenza è passato come un diritto di altri? La risposta è stato un cancello chiuso in faccia”.

Una questione spinosa, destinata a far discutere ancora.

 

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