Coronavirus, l'esempio della SSD Roccasicura: parla il direttore Palmegiano

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Una società sportiva virtuosa che, in virtù dei contratti in regola e dell'iscrizione al Coni, ha permesso ai suoi giocatori di percepire l'indennità di 600 euro prevista dal Governo nell'ambito del Decreto liquidità


ROCCASICURA. L’emergenza Cooronavirus esplosa lo scorso mese di marzo ha bloccato i campionati di calcio a tutti i livelli, fino a quelli regionali, con gravi ripercussioni su tutto il movimento. In Molise tra le società sportive in regola con i bilanci e che sono riuscite ad assicurare adeguate misure di protezione sociale ai calciatori spicca la S.S.D. Roccasicura, società che milita nel torneo di Eccellenza. Abbiamo contattato telefonicamente il direttore sportivo Giorgio Palmegiano, che ha rilasciato un'intervista per fare il punto sul momento che la società e i calciatori stanno vivendo

Direttore la società che lei rappresenta è tra quelle che in Molise può essere considerata virtuosa, in relazione alla gestione del rapporto con i calciatori, anche in seguito alla sospensione del campionato per effetto dell’emergenza Covid. Come siete riusciti a gestire questo momento delicato?

"L’emergenza sanitaria ha certamente colto di sprovvista anche noi, ma è bene evidenziare che di fronte alla necessità di dover garantire il diritto alla salute delle persone, fermare il calcio a tutti i livelli è stata una decisione saggia e responsabile, che tutti noi condividiamo.  Da questo punto di vista ci siamo subito attivati per richiedere il contributo denominato “Sport e salute”, consistente in una indennità di 600 euro ai calciatori che dopo la mensilità di marzo, sulla base di quanto prevede il decreto liquidità, è stato estesa anche ad aprile e maggio. Tutto ciò è stato possibile perché la S.S.D. Roccasicura ha rispettato i requisiti previsti dalla legge, tra cui l’iscrizione al Coni e l’essere in regola con le posizioni contrattuali. Questo ha permesso ai ragazzi, che molto spesso vivono solo grazie ai compensi erogati dalla società, di riuscire a tamponare gli effetti della crisi che coinvolge appieno anche il nostro settore". 

In questo momento il dato forse più preoccupante riguarda lo stato di incertezza sul futuro del calcio regionale. Ci sono novità da questo punto di vista?

"Per ora è certo che sia i campionati di calcio interregionali che quelli regionali sono stati fermati. Domani nel corso del Consiglio federale dovremmo avere novità sulle modalità di ripresa dei campionati e capire nello specifico come ripartiranno e con quali format, tenuto conto che allo stato non noi sappiamo quali società sono promosse e quali retrocederanno. Si parla di una cristallizzazione delle classifiche attuali. L’unico dato certo è che i campionati di eccellenza, promozione, prima, seconda e terza categoria, ricominceranno in autunno".

Ripartire in autunno ma con la necessità di assicurare la sicurezza degli atleti.

"Certamente. Sperando che prosegua la curva decrescente del contagio e che non ci siano eventuali ondate di ritorno del virus, è necessario innanzitutto salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti coloro che praticano sport, e non mi riferisco solo al calcio. La difficoltà maggiore in questo momento è capire in che modo poter bilanciare la necessità di tutelare la salute di chi pratica sport e al contempo garantire un futuro a un settore, come ad esempio il nostro, che garantisce a tante famiglie, anche in Molise, la possibilità di poter vivere dignitosamente". 

Un’ultima battuta sulla stagione del Roccasicura, che certamente può essere considerata positiva.

"Posso dire che dopo un difficile avvio di stagione, anche in seguito al cambio di guida tecnica e di alcuni giocatori, siamo riusciti a risalire la classifica fino ad occupare la quinta posizione. La squadra era in ottima forma e sono sicuro che se il campionato non fosse stato fermato, avremmo potuto competere per le prime posizioni, sperando anche di arrivare ai play-off nazionali. Lo stop al campionato a sette partite dalla fine ci preclude questa possibilità, ma sono certo che l’anno prossimo potremo ripartire con la stessa mentalità e con la stessa fame di vittoria che ci hanno contraddistinto nel corso di questo campionato".

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