Il rischio Covid fa slittare la ripresa degli sport da contatto. Le società non ci stanno e scrivono a Toma

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Riaprono discoteche, centri scommesse ma stranamente continuano ad essere vietate le attività sportive da contatto: calcetto, basket, volley e non solo. Otto società sportive del basso Molise si appellano al governatore per denunciare lo stato di incertezza e la crisi che investe un settore che ha sempre permesso a tanti bambini e ragazzi di crescere e formarsi allo sport e alla vita


TERMOLI. La lettera è firmata da otto società sportive con sede a Termoli, Campomarino e San Martino in Pensilis: Arcadia Termoli C5, Difesa Grande Termoli, Sole e Luna Termoli, Planet Sport Termoli, Kemarin Campomarino, Adriatica Campomarino, San Martino Calcio 511, Gaeco Sport San Martino in Pensilis. Destinatari della missiva sono rispettivamente il governatore Donato Toma e i sindaci dei tre comuni del basso Molise.

“In questo periodo di particolare difficoltà che ci ha costretti a sacrifici, rinunce e privazioni di ogni tipo – scrivono le società - vogliamo sottolineare alcuni aspetti di un settore che, come altri, sta affrontando le numerose criticità determinate dall’emergenza sanitaria in corso.

Le nostre associazioni sportive ma, più in generale, tutte le società che operano nel mondo dello sport costituiscono una risorsa determinante per lo spirito delle comunità, delle famiglie e delle scuole.

Alcuni sport sono in attesa di ripartire, di riprendere le loro attività, oramai ferme dall’inizio di marzo, a discapito dei campionati che si stavano svolgendo regolarmente e, soprattutto, mettendo in crisi l’aspetto economico – finanziario delle stesse.

A gran voce – prosegue la missiva - tutti si domandano quando e come riprendere queste attività, per far fronte ai costi ordinari di gestione, ma più di ogni altra cosa, ricominciare a fare sport, e far riconciliare bambini, ragazzi e non solo alle attività che un tempo si praticavano nel tempo libero.

“Esiste – continuano le società - un movimento che propone attività sportive e calcistiche tutti i giorni, per lo più lontano dalle luci della ribalta. Il principio a cui questo mondo si ispira è dato solo dalla passione e dal riconoscimento del valore dello sport di squadra come collante all’interno di una società. Tutto ciò è rappresentato dalle associazioni e dalle società sportive, vera linfa, nel Molise e in Italia.

Le nostre associazioni – aggiungono le otto realtà - non "offrono" solo un servizio, ma vivono esercitando con passione ed impegno diverse pratiche sportive legate al mondo del pallone, il "famoso calcetto", e i campus estivi, e sono animate dalla volontà di promuoverne valori, come l’educazione e il fair play, rappresentando un presidio sociale senza il quale la nostra comunità sarebbe infinitamente più debole e frammentata.

Gli ultimi provvedimenti, quelli ministeriali e regionali, danno il via libera praticamente a tutte le attività, tra cui centri scommesse, discoteche mentre i centri sportivi che praticano attività cosiddette di “contatto” – denunciano le società - non sono assolutamente menzionati. Il nostro è un grido di allarme per il futuro di un settore importante non solo sotto il profilo economico ed occupazionale ma perché investe la salute, dei molisani.

Sottolineiamo inoltre che in mancanza di un provvedimento ad hoc, i ragazzi che praticano attività sportiva (calcetto, basket) nei vari impianti comunali, aperti a tutti, nei luoghi e negli spazi liberi, sarebbero ad oggi “fuori legge”.

Siamo sicuri – conclude la lettera delle otto associazioni del basso Molise - che questo pensiero sia condiviso dalla gran parte della collettività e da tutte le associazioni sportive molisane. Per tutto questo chiediamo che i nostri centri sportivi riaprano e proponiamo al più presto un incontro per trovare delle soluzioni che ci permettano di riaprire, in massima sicurezza e tutelando la salute dei nostri associati, come del resto hanno già fatto altre regioni”.

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