Giovanni Grano Tricolore a Reggio Emilia: giornata storica per Isernia e lo sport molisano

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Gioia immensa per la società presieduta da Agostino Caputo


ISERNIA. Sono andati di scena questa mattina a Reggio Emilia i Campionati Italiani assoluti di Maratona. Giovanni Grano della Nuova Atletica Isernia ha conquistato il titolo tricolore con un eccellente 2h14:31, tempo che migliora di quasi un minuto e mezzo il suo personal best sulla distanza, terzo tempo italiano dell’anno e nuovo record regionale sui 42km. 

La gara, disputata su un percorso interdetto al pubblico per via delle misure anti Covid, ha visto imporsi l’atleta del Burundi, Olivier Irabaruda. Il percorso, modificato in toto rispetto a quello classico della maratona di Reggio Emilia, si è snodato nella zona industriale della città emiliana con un circuito di 10 km senza particolari dislivelli.

L’atleta NAI ha svolto la prima parte di gara seguendo il passo degli altri italiani, poi nella seconda parte, resosi conto della marcia in più, ha dato l’affondo decisivo lasciandosi alle spalle gli altri pretendenti al titolo, tanto che al traguardo il secondo italiano, il siciliano Terrasi, ha fatto segnare un ritardo di tre minuti.

Gioia immensa per la società presieduta da Agostino Caputo e per il main sponsor Traslochi Biscotti. Il titolo conquistato da Grano, soprattutto in un periodo come questo, dove la costanza negli allenamenti non è certo scontata, ripaga sia lo stesso atleta, ragazzo meticoloso e assiduo, sia la società, che l’allenatore Luciano Di Pardo. “Come per tutti gli altri sport, la stagione è stata fortemente condizionata dalla pandemia, tuttavia Giovanni – afferma con orgoglio il suo allenatore – si è fatto trovare pronto nell’unica opportunità che si è creata, riuscendo a rimanere concentrato nonostante le molteplici incertezze che ci sono state nel corso della preparazione. In condizioni ideali, Grano è un atleta che può ambire al minimo per la partecipazione alle varie manifestazioni internazionali dei prossimi anni”.

Raggiunto telefonicamente, nel viaggio di ritorno verso la Svizzera, dove il trentenne di Bojano vive e lavora da qualche anno, ha sottolineato “le difficoltà di svolgere una gara, già di per sé faticosa dal punto di vista fisico e mentale, in un contesto surreale, dove l’assenza del pubblico ha pesato. Non vedo l’ora, – ha aggiunto Grano – nella speranza che le condizioni della pandemia lo consentano, di tornare a gareggiare con il calore del pubblico, sono pronto a rimettermi in gioco già a primavera, consapevole che ho ancora un buon margine di miglioramento”.

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