Calcio regionale, Di Cristinzi esclude ipotesi annullamento campionati

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

La pandemia e il nuovo rinvio al 5 marzo costringono la Figc regionale a cambiare format: solo andata e playoff allargati. Ma c'è il problema allenamenti.


C’è un calcio che prosegue a singhiozzo in Molise, quello della serie D, fra rinvii e stadi vuoti, e un altro che non esiste più da tre mesi, che diventeranno quasi 5, visto che lo stop ai campionati dall’Eccellenza in giù, giovanili comprese, è stato prorogato dall’ultimo Dpcm fino al 5 marzo. Una mazzata, in parte attesa, ma si sa quando diventa tutto ufficiale si cominciano a rivedere i punti di vista e a riprogrammare tutto.

I calcio di base è fermo dal 26 ottobre, un grave danno per i bambini di tutti gli sport di squadra, ma un danno ‘necessario’ cui le massime cariche federali nazionali e regionali non possono ancora porre rimedio. Proveranno a farlo con i campionati regionali, tramite la fantasia di format che comunque non potranno più, ormai è certo, permettere lo svolgimento di tutte le partite in calendario. Ci vorrà invece un taglio netto del programma, purtroppo, ma si dovrà per forza andare avanti. Il Presidente Di Cristinzi, il giorno della sua conferma a capo del calcio regionale, aveva già parlato di un piano B nel caso in cui le attività non fossero ripartite il 31 gennaio come i più ottimisti speravano.

Eccolo allora il piano B. “Concluderemo il girone di andata e poi programmeremo dei playoff allargati - ci ha detto oggi il Presidente”. Ma c’è un problema non di poco conto. Nella più ottimistica ipotesi di ripartenza il 5 marzo, il Governo dovrà dare il via libera agli allenamenti di squadra almeno due settimane prima, altrimenti, è inipotizzabile riprendere. Ed è su questo che la Lnd e lo stesso Di Cristinzi lavoreranno nelle prossime settimane. “Dobbiamo avere la certezza di poter riaprire agli allenamenti di squadra. Ieri mi sono sentito con il Presidente della Lnd Sibilia e ho parlato con lui della necessità di avere al più presto un incontro con il Governo. La situazione si è fatta difficile, perché la pandemia non rallenta e noi dobbiamo dare un piccolo segno di continuità ai campionati. C’è il rischio che si possano avere ripercussioni anche a luglio, perché in serie D (che si gioca, sia pure a porte chiuse) ci saranno delle retrocessioni, per cui noi a livello locale dovremo avere delle squadre pronte a salire di categoria. Di Cristinzi vuole insomma concludere in ogni caso la stagione, scongiurando l’ipotesi annullamento.

D’altronde la Figc ha dato il via libera alla Lega Dilettanti di poter chiudere la stagione, non necessariamente con l'annullamento dei campionati ma, se possibile, con un cambio di format che prevedrebbe il completamento del girone d'andata più la coda dei playoff e playout affinché si determinino promozioni e retrocessioni. Ma, a parte, la volontà di giocare dei tornei 'monchi', la perdurante pandemia non concede certezze: né per i campionati, né per gli allenamenti di squadra, compresi quelli dei bambini.

mc

 

Iscriviti al nostro gruppo Facebook ufficiale

isNews è anche su Telegram: clicca qui per iscriverti

Per ricevere le nostre notizie su Whatsapp, clicca qui e salva il contatto!

Change privacy settings