Raffaele Spidalieri: “Il mio inno per la Magnolia nato quasi per gioco”

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Il musicista originario di Campobasso ha composto il brano che accompagnerà le esibizioni casalinghe dei ‘Fiori d’acciaio’. Dopo quello per i lupi un altro atto d’amore per la città”.


 

di Maurizio Cavaliere

Il suo amore per la città di origine continua a manifestarsi nell’arte della canzone e delle parole, la sua arte. Raffaele Spidalieri divide ormai da anni le giornate tra la professione di neurologo, in Toscana, e l’attività di musicista che, tra gli altri progetti di respiro nazionale, lo ha portato spesso a rivitalizzare l’amore per la sua città: Campobasso.

Due anni fa cantò De André al Savoia, l’anno prima aveva omaggiato Enzo Iannacci, un altro grande, che come lui coniugava la professione medica con passione per la musica. Prima ancora, nel 2014, aveva composto un inno per il Campobasso Calcio, molto bello, ritmato e moderno. A distanza relativamente breve da quell’esperienza, è tornato a comporre una nuova canzone per lo sport e per la sua città: stavolta è un inno alla Magnolia, la squadra di basket che sabato concluderà il suo primo storico campionato di serie A1.

E’ un inno significativo, sentito, che accompagnerà tutte le gare interne delle atlete rossoblù, per il quale è stata realizzata anche una clip curata da Barbara Spidalieri.

Raffaele, dunque, colpisce ancora. Dai tempi dei Transizione, interessante band giovanile messa su con i compagni di scuola negli anni Ottanta, non ha mai staccato il filo con l’ambiente familiare della sua formazione, confermando quell’assunto per cui chi lascia Campobasso ne resta profondamente legato e innamorato, spesso più di chi questa città la vive tutti i giorni.

“E’ una canzone venuta fuori da sé - dice - che mi è apparsa subito l’abito adatto per le peculiarità di questo progetto. Non è una composizione come le altre – prosegue Spidalieri – ma si tratta di quelle opere che vengono fuori da sole, tanto più quando ben si adattano e sembrano disegnate specificamente addosso ai team che vanno ad omaggiare così da farti concretizzare l’esecuzione”.

Spidalieri plasma la sensazione che prova per le magnolie e per l’impresa delle donne molisane che sono dietro al progetto, prima fra tutte il Direttore generale Rossella Ferro: “E’ qualcosa di fresco, in grado di aleggiare nell’aria per sostenere una realtà nata come un sogno e capace di portare Campobasso e il Molise ai massimi livelli dello sport femminile italiano con alle spalle, forte, l’entusiasmo di un’intera tifoseria perché poi, di fatto, queste composizioni nascono prima di tutto per i sostenitori”.

Nel testo e nelle note dell’inno, per Spidalieri, ci sono degli aspetti valoriali ben precisi. “Quelli che – aggiunge – dovrebbero essere alla base della società stessa: ossia il rispetto per regole e avversari, l’impegno e la determinazione nel proiettarsi su un altro traguardo. E non va dimenticata la lealtà, caratteristica che troppo spesso questo nostro mondo tende a dimenticare. Sono aspetti che, da osservatore esterno, ho sempre riscontrato nell’universo Magnolia, che con orgoglio sostengo”. Orgoglio che il musicista sente forte, come quello spirito di appartenenza che lo ha portato a sposare progetti, anche a scopo benefico, legati a Campobasso e alla ‘campobassanità’.

“Sì - spiega - le radici non si dimenticano. Più passa il tempo e più sento dentro il rapporto a doppio filo, il mio rapporto con il Molise, una terra che adoro e che troppo speso finisce per essere preda del cliché della ‘regione che non esiste’ o, meglio a mio avviso, sembra non comparire sulle carte geografiche perché ha tante di quelle caratteristiche che la rendono unica e sempre nuova, una realtà da scoprire giorno dopo giorno.

“Qualche anno fa ho vissuto con orgoglio la richiesta del presidente del team calcistico cittadino di comporre un inno per il club ed è la stessa sensazione che ho provato ora in un progetto nato un po’ per caso, ma con alle spalle un’importanza particolare ed un fascino legati all’omaggiare la squadra della mia città”. 

Soffermandosi più nello specifico su Magnolia, Spidalieri ricorda come quello dei #fioridacciaio sia “un progetto in divenire che ha ancora tanto da dire perché, chiuso un capitolo, il team è sempre pronto a proiettarsi su uno nuovo. Quello che ho visto in maniera evidente nelle gare che ho avuto modo di vedere di persona è stato l’entusiasmo delle giocatrici, dello staff tecnico, nonché di tutta la società. Un entusiasmo che oserei dire contagioso. Ripenso a quando, quest’estate, ritrovandoci assieme in un ristorante è venuta fuori l’idea dell’abbonamento sospeso, segnale di un team che ha la voglia di fare sempre meglio. E, in questo, un apporto fondamentale è quello dei tifosi, il cui contributo è determinante per non far scemare l’entusiasmo alla base di questo progetto. Se questa simbiosi si cementerà nel tempo, siamo di fronte ad un lungo cammino insieme a testimonianza di un gran bel progetto i cui interpreti meritano, giorno dopo giorno, i miei complimenti e quelli di tutti gli sportivi” conclude Spidalieri. 

Qualche anticipazione sull’inno? Per ora un po’ di strofe: “Noi, il fiore della forza, della nobiltà e della dignità”. E ancora “noi, spirito tenace, non ci fermiamo mai, noi non molliamo mai”. E avanti con “noi, che ci crediamo sempre, e passo dopo passo in alto arriverai”. Solo pochi riferimenti dell’inno intitolato ‘E ti seguirò…’ che sarà on line nelle prossime ore sui canali social del club e farà in parte anche da cornice all’ultima uscita stagionale dei #fioridacciaio sabato sera contro Lucca per divenire un segno di amore e di forza della stagione 2021/22 con un’esecuzione live, tra l’altro, in occasione del primo match ufficiale interno delle magnolie. 

 

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