Lupi, Rossetti salta l’ostacolo: “A Rieti più ‘cattivi’ e convinti”

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L’attaccante rossoblù domenica ha sfiorato la doppietta al 94esimo: “Ho visto quell’azione mille volte, ma ora, come tutta la squadra siamo concentrati su domenica prossima. “L’esultanza dopo il gol? “Una liberazione per tutti e una gioia spontanea: senza tifosi sugli spalti non avrei mai tolto la maglietta”.


di Maurizio Cavaliere

Una parata in stile pallamano del portiere ospite gli ha negato la gioia della doppietta e, soprattutto, la firma su una vittoria che tifosi e compagni aspettavano con ansia. Mattia Rossetti, bomber rossoblù, ci pensa ancora: “Ho rivisto l’azione a rallentatore mille volte (IsNews ha pubblicato il video da dietro la porta), né io, né il portiere ci aspettavamo che la palla spiovesse nell’area piccola. E’ andata così, peccato. Certo, se fosse entrata, lo stadio sarebbe esploso”.

Ma Rossetti il suo lo ha fatto comunque. Partita preziosa da attaccante moderno che svaria su tutto il fronte offensivo, attacca la profondità e funge da sponda solida per i compagni. In più il gran gol di testa, che sembrava decisivo, condito da un’esultanza senza freni: “Sì, è stata una liberazione, perché il gol non arrivava mai e l’ansia cresceva in tutti, anche nei tifosi. Ho tolto la maglietta per la felicità (foto Mario Pace) e cominciato a correre. Tutto spontaneo e bello. I tifosi ci sono mancati tanto durante le partite, se non ci fossero stati loro domenica, non avrei mai sfilato la maglia per esultare”.

maglia rossetti

Deluso più per il risultato o per la prestazione? “Credo che dovevamo e potevamo fare di più, ma potevamo anche fare quattro gol, deluso solo dal risultato”.

La squadra è serena, ora? Com’è andata la ripresa? “Molto bene direi, siamo tranquilli e consapevoli della nostra forza. Ora dobbiamo badare al sodo, al risultato. A Rieti saremo più ‘cattivi’ e convinti di domenica scorsa” spiega.

salto maglia 1

Hai un ottimo rendimento con i lupi: 5 reti in metà campionato (è arrivato a febbraio ndr), assist e tanta corsa. E non giochi sempre dal primo minuto. Il mister ti considera un’arma letale anche a partita in corso: “Quando entri dopo, spesso le difese sono stanche, e per uno che ha le mie qualità ci possono essere comunque tante occasioni per incidere. Devi essere ancora più convinto. Certo, a tutti fa piacere giocare dall’inizio, ma sono abbastanza soddisfatto. Peccato solo per i gol che mi hanno annullato” continua.

Com’è stato passare dalla fascia al centro dell’attacco? “E’ da un po’ che mi capita, in mezzo cerco il campo lungo e scatto dove ci sono spazi per dare profondità al nostro gioco. L’importante è giocare per la squadra e essere sempre più determinati e pronti per la prossima sfida”. Già, la prossima sfida, quella di Rieti. Rossetti non sa ancora se sarà in campo dall’inizio, ma è certo che il Campobasso giocherà una prova all’altezza, a caccia del risultato pieno: “Sì, ci interessa solo quello adesso - conclude - Stiamo preparando la gara in tranquillità e concentrati, per domenica saremo senz’altro carichi. Ci crediamo”.

 

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