Mutuo: cosa fare per non sbagliare?

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Cosa c’è da sapere per non incappare nell’errore di scegliere il mutuo sbagliato


Il settore immobiliare, già in profonda crisi da prima della comparsa del Covid19, ha nell’ultimo mese visto quella che, metaforicamente parlando, potrebbe essere vista come la luce in fondo al tunnel. Dalla fine del lockdown sono ripartite le compravendite e, di conseguenza, i mutui per l’acquisto della casa. Vuoi per un effetto rimbalzo dopo lo stop forzato imposto dalla quarantena, vuoi perché proprio durante la stessa la casa ha assunto un ruolo ancor più importante nella vita di tutti noi, tanti italiani sono tornati a desiderare di acquistare una casa a misura dei propri risparmi e, possibilmente, in linea con i loro sogni. Non solo acquisti però. Anche la richiesta di sostituzione mutuo e di surroghe continua ad essere molto elevata: quest’anno si è arrivati, infatti, al 65% di richieste contro il 55,6% del 2019 e dal 2006 (anno dal quale è disponibile la serie storica) tale dato rappresenta il più elevato. Tra le varie tipologie di mutuo sicuramente il più richiesto continua ad essere quello fisso, che ha fatto registrare il 95,1% delle richieste.

Sicuramente la buona richiesta di mutui ex novo e il desiderio di abbassare il tasso dei mutui già in essere, è determinata anche dagli ottimi tassi di interesse. Il tasso medio variabile sui mutui a 20 e a 30 anni è stato indicato allo 0,81% mentre quello fisso allo 0,84%.

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Ma a cosa dobbiamo stare attenti quando ci apprestiamo a chiedere un mutuo?

Scegli una rata “giusta” per il tuo mutuo. Scegliere una rata che sia sostenibile per il nostro bilancio economico è fondamentale. Ma è anche importante sapere che più il mutuo è lungo più interessi dovrò restituire.

Guardare Sempre il TAEG (tasso annuo effettivo globale) e mai il TAN (tasso anno nominale). Mentre il TAN rappresenta il semplice tasso del mutuo, il TAEG tiene conto di tutti i costi (istruttoria, assicurazione, perizia, spese per incasso rata, ecc…) richiesti dalla banca.

Verifica i tempi di erogazione del mutuo con la banca erogante. Capita spesso che, in fase di stipula di compromesso, si definisca tra le parti una data ultima per effettuare l’atto di compravendita. È importante per questo conoscere le tempistiche della banca per arrivare ad erogare. Per ovviare a eventuali problematiche derivante da ritardi è comunque cosa buona ricordare di inserire nel compromesso la clausola “proposta vincolata all’accettazione del mutuo” in modo da non rischiare di perdere la caparra versata.

 

Tiziano Gentile

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