Il lunedì nero di Wall Street

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A 33 anni dal giorno più buio per i mercati finanziari. Cosa dobbiamo imparare dalla storia


di Tiziano Gentile

Immaginate di aver investito ieri diecimila euro e di ritrovarvi a controllare il vostro investimento oggi, scoprendo di averne persi circa duemila. No. Non sarebbe di certo una notizia da festeggiare, oppure no…
Lunedì è stato il 33esimo anniversario del giorno noto come “Black Monday”. In quel 19 Ottobre 1987, passato alla storia come il crollo più grave dell’intera storia economica, il primo mercato colpito dal crollo fu Hong Kong. Seguirono l'Europa occidentale e gli Stati Uniti d'America. Altri mercati avevano già subito perdite altrettanto rilevanti. L'indice americano Dow Jones registrò una perdita del 22,61 % e l'improvviso crollo cagionò danni anche ai mercati italiani.
La borsa americana a distanza di un giorno (dal venerdì 16 ottobre 1987 al lunedì 19 ottobre 1987) perse il 22,61% e chi aveva investito 10.000 dollari, si ritrovò ad inizio settimana con 7.953 dollari.
Il giorno più nero per i mercati finanziari… per chi si fece prendere dal panico!
Una celebre frase di Warren Buffett recita: “Il mercato azionario è quel sistema che trasferisce denaro dai pazienti agli impazienti”.
Come tante altre volte, l’oracolo di Ohama non sbagliava. Infatti, dopo poco più di un anno, il mercato recuperò il suo valore iniziale e come si evince dal grafico, i 10.000 dollari investiti sono diventati oggi è di 123.233.

immagine per articolo tiziano

Con sconti del genere sui mercati furono pochi quelli a mantenere i nervi saldi, e furono ancor meno quelli che decisero di approfittare dei “forti sconti” dei mercati per mettere lì, proprio in quel mercato dal quale tutti scappavano terrorizzati, altre risorse che, come ha insegnato la storia in più occasioni, avrebbero fatto di un buon investimento, un ottimo investimento.

 

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