Nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del Paese: la campagna di Legambiente

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L’associazione presenta la raccolta fondi dedicata alla Giornata mondiale dell’ambiente, per sostenere interventi di riforestazione e la diffusione di energie pulite. Fino al 6 giugno sarà attivo il numero solidale 45593 per donare 2, 5 o 10 euro perché per prendersi cura dell’ambiente non servono sforzi titanici


CAMPOBASSO/ROMA. “La Terra ha bisogno di noi. Per prendersi cura dell’ambiente e del nostro Pianeta serve l’impegno di tutti e un piccolo gesto può fare davvero la differenza”: è questo il messaggio che Legambiente lancia oggi nel presentare la sua nuova campagna di raccolta fondi “Un piccolo gesto per curare l’ambiente. Insieme possiamo donare nuovi boschi alle città ed energia rinnovabile alle aree più povere del nostro Paese”, realizzata in collaborazione con l’agenzia Star Biz, del gruppo Master Group Sport.
Pensata in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente che si celebrerà sabato 5 giugno, la campagna ha preso il via il 31 maggio e si pone come obiettivo quello di far nascere nuovi boschi nelle città metropolitane e promuovere la diffusione delle energie rinnovabili nelle aree più povere della Penisola dando, così, una mano concreta per fermare la crisi climatica. Una sfida importante quella lanciata da Legambiente e che ognuno di noi potrà aiutare a realizzare. Fino al 6 giugno sarà, infatti, possibile sostenere la campagna chiamando o mandando un sms al numero solidale 45593. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile. In particolare con i fondi raccolti si andranno a realizzare 4 progetti di forestazione, nelle città metropolitane di Torino, Milano, Roma e Napoli, e 4 progetti di comunità energetiche, in collaborazione con associazioni e fondazioni impegnate in progetti sociali in aree periferiche di città metropolitane.

La campagna di raccolta fondi, che ha come partner principale Oikos La pittura Ecologica, partner Coop, Enel, Fastweb, mediapartner Rai per il Sociale, LaPresse, Grandi Stazioni e Next New Media, è stata presentata a Roma presso la sede nazionale di Legambiente e in diretta streaming sui canali LaPresse e sul sito dell’associazione. All’evento, moderato da Enrico Fontana della segreteria nazionale di Legambiente, hanno partecipato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, Roberto Natale Rai per il sociale, Maria Cristina Russo e Matteo Pastore di Star Biz, agenzia che insieme a Legambiente ha creato un evento di comunicazione che coinvolgesse e sensibilizzasse il pubblico sui temi della riforestazione e sulle energie rinnovabili e sulla relativa raccolta fondi, Claudio Balestri presidente di Oikos La pittura Ecologica. Tra gli altri interventi anche quello di Francesca Abbado nipote del direttore d’orchestra Claudio Abbado e membro del Comitato Terreno Legambiente-Abbado. La Abbado ha ricordato l’azione di tutela e rimboschimento messa in campo da Claudio Abbado ad Alghero, in Sardegna. Infine è intervenuta Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania che ha raccontato l’esperienza della prima comunità energetica nata a Napoli. Prima della conferenza stampa, nel giardino di Legambiente è stata realizzata una piantumazione come simbolo di amore e speranza per il Pianeta.

“Questa nuova campagna - spiega il presidente di Legambiente Stefano Ciafani - prende il via in una fase importante per il Paese che, dopo il terribile anno della pandemia, cerca ora di ripartire in maniera diversa, prendendosi più cura dell’ambiente in cui viviamo, perché come ha più volte ricordato l’attivista Greta Thunberg non c’è più tempo da perdere. In particolare nelle città si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali - l’emergenza sanitaria, economica e climatica - e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese. Anche grazie a ‘Un piccolo gesto per curare l’ambiente’. Ed proprio da qui che vogliamo partire attraverso un impegno corale e collettivo coinvolgendo cittadini e territori come facciamo da oltre quaratann’anni”.

La scelta delle due attività a cui destinare le donazioni raccolte non è casuale: gli alberi riducono le emissioni di CO2 in atmosfera, rimuovono le polveri sottili causate dal traffico e dal riscaldamento, mitigano le ondate di calore sempre più frequenti, attutiscono i rumori fino al 70%. Inoltre apportano benefici in termini di contrasto ai cambiamenti climatici, accrescendo la biodiversità locale e migliorando la qualità degli habitat. Preziosa e strategica anche la diffusione delle rinnovabili e delle comunità energetiche, quelle censite in Italia da Legambiente sono almeno 30 tra configurazioni di comunità energetiche da fonti rinnovabili ed esperienze di autoconsumo collettivo. Le comunità energetiche potranno contribuire, secondo uno studio Elemens – Legambiente, con circa 17 GW di nuova potenza da rinnovabili al 2030, pari a circa il 30% dell’obiettivo climatico al 2030 del PNIEC, ancora da aggiornare. La restante parte dovrà essere coperta attraverso lo sviluppo di impianti eolici, a bioenergie, geotermici, idroelettrici diffusi nei territori e ben realizzati.

In questa settimana green l’associazione ha raccontato e continuerà a raccontare, sui suoi social, diverse storie di tutela ambientale e lotta alla crisi climatica partendo da Alghero con un omaggio al maestro d’orchestra Claudio Abbado
e dalla prima comunità energetica nata a Napoli

 

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