Meritata pensione per Andreina Di Girolamo, decana della cultura molisana

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Fioccano sui social gli auguri da parte di amici, studenti e conoscenti che hanno imparato ad apprezzarla durante tutta la sua lunga e ricca carriera


CAMPOBASSO/ISERNIA. Dopo una vita spesa per la musica e l’insegnamento, anche per la maestra Andreina Di Girolamo, decana della cultura molisana, è arrivato il meritato momento della pensione. Fioccano sui social gli auguri per un felice pensionamento da parte di amici, studenti e conoscenti che hanno imparato ad apprezzarla durante tutta la sua lunga e ricca carriera.

Ricordata dai suoi allievi come un’insegnante esigente, severa ma amorevole, la Di Girolamo è una concertista ancora in attività, un’appassionata ricercatrice e storica docente di clavicembalo presso il conservatorio ‘L. Perosi’ di Campobasso. Si diploma in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del maestro Salvatore Orlando e del maestro Sergio Fiorentino, poi, nel 1987 si diploma in Clavicembalo con il massimo dei voti presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso, sotto la guida della professoressa Barbara Vignanelli. Si perfeziona poi con Kenneth Gilbert presso l’Accademia Chigiana di Siena e il Mozarteum di Salisburgo.

Dopo anni di insegnamento nelle scuole medie inferiori e superiori, nel 1992 vince il concorso a cattedra per l’insegnamento di Clavicembalo nei conservatori e, dopo una prima esperienza al Conservatorio di Benevento, approda a Campobasso nel 2008. Ha al suo attivo numerosi concerti, anche con prime esecuzioni di musica contemporanea, sia come solista che in formazioni da camera, in collaborazione con musicisti di chiara fama e per prestigiose associazioni in Italia e all’estero.

Artista attenta e precisa, ama nelle sue esibizioni proporre concerti monografici spaziando con disinvoltura da François Couperin a Mozart a Bach. In duo con Silvia Rambaldi, si dedica al repertorio per due clavicembali e clavicembalo a quattro mani con numerose produzioni e ideazioni di concerti-spettacolo. Definita un “agitatore culturale dalle risorse infinite”, cura progetti per enti e associazioni – tra cui ricordiamo l’impegno con l’associazione Amici della Musica ‘W. De Angelis’ di Campobasso; ha tenuto, per numerose associazioni e scuole di ogni ordine e grado, lezioni-concerto e conferenze. Tiene seminari e master class presso Conservatori italiani ed esteri. Dal 2001 al 2003 ha tenuto i corsi di Clavicembalo a Tuscania (Tuscania Novantiqua, seminari internazionali di Musica antica e nuova). Curandone concerti e mostre, ha riscoperto, custoditi presso la biblioteca comunale ‘Romano’ di Isernia, Codici Gregoriani in notazione quadrata e Iconografia d’Euterpe e stampe di musicisti da una raccolta del 1825; e nella collezione privata della signora Ada Labanca le musiche manoscritte di Corradino D’Agnillo e Franco Paolantonio, compositori molisani tra il 1800 e 1900.

Una carriera artistica brillante e una personalità di primissimo piano nel panorama culturale molisano e nazionale. Meritato riposo per lei che, certamente, continuerà a dire la sua anche in questa fase della vita.

Pierre

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